Alla Virtus Arena i bianconeri si impongono per 86-76 contro Brescia conquistando il primo posto in classifica. La Virtus raggiunge così proprio i lombardi, ma superandoli grazie al vantaggio nello scontro diretto.
Dopo un primo tempo equilibrato, con Brescia capace di tentare un primo allungo sul 28-20 a inizio seconda frazione, la reazione della Virtus è immediata: in meno di cinque minuti arriva un parziale di 12-3 che ribalta l’inerzia del match. Da lì in avanti la squadra bianconera prende il controllo, toccando il +12 al sesto minuto del terzo quarto e gestendo poi il vantaggio fino alla sirena finale.
Brescia prova a restare in partita, ma paga le basse percentuali dall’arco, riuscendo a colpire solo quanto basta per evitare che il risultato prenda proporzioni più ampie.
MVP: Pajola, chiude con 24 di valutazione in una partita praticamente perfetta, risultando il migliore su entrambi i lati del campo. Quando era in panchina, la partita restava in equilibrio; con lui in campo, invece, non c’è stata storia.
Da rivedere: Ivanovic, si perde completamente nell’ottima difesa fatta dagli avversari.
Virtus Olidata Bologna
Taylor 6,5: In una partita in cui cerca di riprendere il ritmo, alterna lampi di qualità a qualche momento di confusione.
Edwards 7: Torna a segnare con precisione, anche i tiri particolarmente complessi.
Pajola 8: Partita magistrale del playmaker virtussino, protagonista su entrambi i lati del campo: 17 punti, assist e tre palle recuperate, due delle quali trasformate in canestri in campo aperto nel momento chiave del finale, quando Brescia stava provando a cambiare l’inerzia della gara.
Niang 7,5: Energia incontenibile e talento puro: una prestazione totale, fatta di intensità e colpi di classe..
Smailagic 6: Qualche bella giocata che produce un buon bottino, in una gara in cui però appare ancora un po’ in difficoltà sul piano fisico.
Alston jr. 5,5: Una tripla e poco altro.
Hackett 7,5: Domina la scena con una prova totale: segna, cattura rimbalzi e alza l’intensità su entrambi i lati del campo, mettendo costantemente in affanno i pari ruolo.
Morgan 5,5: Segna la tripla che probabilmente chiude il contenzioso nel complesso la sua presenza genera più frenesia che certezze.
Diarra 5: Ivanovic gli concede cinque minuti all’inizio della gara, ma è costretto a richiamarlo in panchina per evitare ulteriori danni.
Diouf 7,5: Chiude con una doppia doppia sfiorata da 9 punti e 9 rimbalzi, ma domina soprattutto per presenza e intensità, mettendo in seria difficoltà gli avversari su entrambi i lati del campo, in particolare Bilan.
Akele 6,5: La consueta energia e una difesa solida al servizio della squadra.
Ivanovic 7: Nonostante il back to back europeo della settimana scorsa la sua Virtus trova le chiavi per fermare l’attacco di Brescia, difendendo forte in particolar modo su Ivanovic e scommettendo su un tiro da tre avversario mai in ritmo che gli da ragione.
Germani Brescia
Bilan 6,5: A fasi alterne, andando in difficoltà contro l’atletismo avversario.
Ferrero n.e.
Massinburg 6: Ancora lontano dalla piena forma, fatica al tiro, ma rimane tra i protagonisti positivi della squadra.
Doneda n.e.
Della Valle 7,5: Prestazione solitaria: regge Brescia per gran parte della partita, molla in un finale in cui non trova collaborazione.
Ndour 5,5: Non riesce mai a entrare in partita, condizionando la sua prova con diversi falli.
Burnell 7: Incide soprattutto nell’ultimo quarto, limando il divario. Nervoso, prende anche un tecnico, ma almeno cerca di dare una scossa alla squadra.
Santinon n.e.
Ivanovic 5: In grande difficoltà per tutta la partita, segna gli unici tre punti solo nell’ultimo quarto, per non far scappare gli avversari. Mai in grado di dare ritmo ai compagni, è il grande assente della serata.
Mobio 5,5: Due mattoni da tre punti e vede la sua fisicità completamente contenuta dalla Virtus.
Rivers 5: 5 punti a babbo morto, litiga con il ferro per tutto la partita.
Cournooh 5,5: Poco appariscente e altrettanto poco incisivo.
Cotelli 5,5: Arriva la seconda sconfitta stagionale, in un ottimo inizio di stagione, in una partita in cui però non riesce a trovare alternative alle difficoltà di Ivanovic.





