Il DS Valeriano d’Orta ha letto un comunicato senza possibilità di replica dopo il match con Varese, manifestando la decisione della società di considerare la non presenza nel quattordicesimo turno a Bologna. Queste le sue parole:
Trapani Shark prende atto delle recenti determinazioni dalla Legabasket e dalla Federazione Italiana Pallacanestro che rappresentano una palese ingiustizia e atto persecutorio verso il club, compromettendo irreparabilmente la sua competitività e la regolarità del campionato come si è visto questa sera dove in condizioni di normalità avremmo rispettato quelle che sono le differenze di classifica coi nostri avversari.
Per quanto ci riguarda la reiterata decisione di non far sedere in panchina il coach Alex Latini, unita alle sanzioni sproporzionata, nonostante la piena regolarità sostanziale documentata, la buona fede dimostrata e l’assoluzione federale per il presidente Antonini riguardo ai crediti fiscali non è un ostacolo operativo ma un attentato all’immagine e alla sopravvivenza del club. La Fip in passato ha attivato soluzioni flessibili per evitare il collasso del sistema evidenziando un doppio standard e un trattamento vessatorio contro la Trapani Shark mettendo in dubbio la parità sportiva.
In questo clima d’incertezza e mancanza di dialogo con i giocatori che hanno manifestato la volontà di andarsene, si mette in dubbio la correttezza del club che ha sempre guidato il club. La società annuncia di valutare con attenzione la possibilità di non prendere parte alla gara di Bologna valida per il 14° turno di campionato.
Non è un capriccio, ma un atto di protesta necessaria per la gravità di quello che stiamo subendo per sollecitare un confronto costruttivo e istituzionale con gli organi competenti.





