Il girone di ritorno di Trento e Cremona riparte dalla BTS Arena. I padroni di casa si presentano al completo dopo l’esclusione dalla Coppa Italia post caso Trapani. Gli ospiti sono privi di capitan Burns alle prese con un infortunio.
Partono forte gli ospiti che a suon di canestri da fuori del duo Willis-Veronesi (18 punti con 6/8 da 3 combinati) si portano avanti sul 23-29 (massimo in stagione per i lombardi).
Il 2° quarto vede continuare Cremona a spingere con ancora Veronesi e Casarin a spingere sull’acceleratore e il +10 che obbliga Cancellieri a chiamare time-out. Al rientro in campo s’accende Stewart che diventa un rebus per la difesa cremonese (15 punti con il 100% dal campo, 3/3;3/3) oltre alla grande presenza a rimbalzo offensivo della Dolomiti Energia. Si va all’intervallo con vantaggio Treno 49-48.
Al rientro dagli spogliatoi è Devante Jones a salire in cattedra attaccando il ferro e lucrando diversi viaggi in lunetta. Cremona fatica ancora a controllare le carambole. Casarin e Durham tengono a galla la Vanoli che si porta sul 72-67.
L’ultimo quarto è da shock per l’Aquila che segna 5 punti in 9’ non trovando mai il fondo della retina e perdendo palloni sanguinosi (13-27 finale). Cremona parte forte con un parziale di 12-1 dove Anigbogu comincia a fare la voce grossa sotto i tabelloni. Casarin alternando assist a penetrazioni. Coach Brotto torna a vincere dove aveva ottenuto il primo successo da capo allenatore circa un anno fa.
Trento vince leggermente il duello a rimbalzo (42-38) ma perde più palloni (16-11). Cremona è più precisa dall’area (51% – 45%) e come detto, nel finale la difesa lombarda ha avuto la meglio. La partita termina 85-94.
Giocatore decisivo: Aljami Durham: Veronesi prima e Casarin poi sono stati i trascinatori della squadra. Tuttavia, l’ex Girona è stato importantissimo nel 3° quarto caricandosi la squadra sulle spalle con le incursioni al ferro e i suoi viaggi in lunetta.
Giocatore da rivedere: Khalif Battle: il prodotto di Gonzaga ancora una volta non trova continuità. Dopo aver salvato la Dolomiti Energia in Eurocup stecca completamente la partita. 6 punti con 1/5 al tiro e 3 palloni persi e una grande sofferenza in difesa.
Dolomiti Energia Trentino
Stewart 6: che sappia segnare non è una novità. Nel primo tempo guida i suoi con 15 punti con percentuali immacolate. Nel secondo tempo sbaglia diversi canestri già fatti e perde diversi palloni. Chiude con 22 punti (migliore di serata), 4 rimbalzi e 6 assist.
Jones 6.5: è lui che guida il tentativo di strappo nel 3° quarto a suon di accelerazioni al ferro sfruttando la propria fisicità. Peccato che chiuda anzitempo la partita per 5 falli lasciando la squadra senza un riferimento in regia. Tuttavia la sua è una prova positiva da 18 punti (10/11 ai liberi) e 3 assist.
Niang s.v
Jogela 4.5: serata storta per il lituano che non trova mai il canestro dall’arco (1/7). Anche in difesa non riesce ad incidere.
Forray s.v: 2 punti in 8 minuti per la bandiera trentina.
Airhienbuwa n.e
Mawugbe 4.5: è vero che è rientrato da poco dall’infortunio ma appare spaesato. Il +/- di -15 è lampante di un giocatore che ha subito tanto Anigbogu sotto le plance. 5 rimbalzi offensivi e 2 punti per il ghanese.
Aldridge 6: sufficienza per l’ex di turno. Non tira tanto da fuori ma è preciso (2/4). Buona presenza a rimbalzo (7).
Jakimovski 5.5: prova a far valere la fisicità contro i pari ruolo cremonesi e ci riesce a momenti alterni(5/13 al tiro). 11 punti e 5 rimbalzi per il macedone.
Bayehe 6: il lungo di nazionalità sportiva italiana finché Trento ha comandato ha dato un buon contributo. Nel finale come tutta la squadra perde la bussola. Sfiora la doppia doppia con 9 punti e 8 rimbalzi con anche 3 assist e 2 triple segnate.
Hassan 5: il giovane playmaker azzurro negli 11′ concessi sbaglia i tre tiri presi, perde un pallone e commette un fallo.
Battle 4: cavallo matto, genio e sregolatezza. Dopo il match winner con il Panionios ha una serata storta al tiro (1/5) con anche 3 palloni persi.
Cancellieri 5: inspiegabile come non abbia saputo trovare risposte dalla squadra nel 4° quarto quando Cremona ha rimontato ed effettuato lo strappo per la vittoria.
Vanoli Basket Cremona
Anigbogu 7: media tra un primo tempo insufficiente e un secondo tremendamente positivo. Non ha problemi di falli e riesce a stare in campo e allora risulta essere decisivo. Signore dei tabelloni con 12 carambole conquistate (4 offensivi). È lui a iniziare il 4° quarto con 3 punti consecutivi. Rifila anche una stoppata a Jakimovski.
Willis 6.5: sono sì 18 i punti segnati ma tira tanto e male (7/20). Non sempre lucido anche in fase di creazione (4 palloni persi) ma è tornato a segnare e Cremona ne aveva tanto bisogno. Buon segnale in vista del girone di ritorno.
Jones 5: 2 punti con 1/4 al tiro in 17’ in cui non si è mai visto.
Casarin 8: career high in LBA per il classe 2003. Come spesso accade, attaccando il canestro è difficilmente arrestabile sfruttando la stazza per battere gli esterni avversari. Bene anche in fase di playmaking con 9 assist. Dopo un periodo complicato ritrova energia guidando i suoi a una vittoria fondamentale.
Grant 6.5: buona prova per l’ex Reggio che complice l’assenza di Burns ha più minuti. 6 punti e 3 rimbalzi e buona presenza difensiva. Bella connection con Casarin per due conclusioni al ferro.
Galli 6: il giovane classe 2005 ha giocato il massimo da quando è aggregato alla squadra (7’). Minuti per fare ossa.
Veronesi 8: quando vede Trento è come un toro che vede rosso. 44 punti complessivi segnati dall’ex Sassari nei due confronti con la Dolomiti Energia. Parte fortissimo con 14 punti nel primo tempo a suon di triple. Nel secondo tempo si raffredda la mira ma nel finale trova una tripla importante per chiudere la partita. Bene anche difensivamente mettendo il fisico e recuperando palloni (4).
De Gregori s.v
Durham 7.5: la combo-guard mancina fatica dall’arco (1/5), ma come Casarin fa valere la taglia per ottenere due punti o subire diversi falli (9/10 in lunetta). Buona presenza anche a rimbalzo (5) e in fase di creazione (4).
Ndiaye 6: il lungo senegalese non sta vivendo un buon momento al tiro da fuori (1/7) complice anche delle decisioni rivedibili. Conclude con 7 punti e 4 rimbalzi.
Brotto 7: bravo dare fiducia alla sua squadra nonostante le rotazioni non lunghissime. Dopo un anno torna sul parquet dove aveva iniziato da head coach e trova un’altra vittoria importante a seguito di una prova opaca come quella di Udine.
