JJ Redick, head coach dei Los Angeles Lakers, ha analizzato senza filtri la sconfitta per 112-104 contro i Clippers all’Intuit Dome, puntando il dito su lacune difensive e scarsa circolazione di palla in attacco. In conferenza stampa, riportata da TalkBasket.net, il tecnico ha spiegato come i gialloviola abbiano fallito nell’esecuzione difensiva e nella fiducia reciproca.
“Siamo stati scarsi nell’esecuzione difensiva e non ci siamo passati abbastanza la palla in attacco”, ha esordito Redick. “Il nostro gruppo ha mostrato lampi di qualità, ma tutto parte dalla circolazione: deve iniziare da Luka (Dončić), che ha più palla di tutti e deve fidarsi del passaggio”. Un richiamo diretto alla stella slovena, autrice di 32 punti, 11 rimbalzi e 8 assist nella sconfitta che porta i Lakers a 26-17.
Redick ha poi toccato un tasto umano e cruciale: “I ragazzi sono preoccupati per il loro futuro, ed è normale con una squadra piena di free agent e player option. È una cosa umana, non è colpa di nessuno”. Parole che contestualizzano le difficoltà del gruppo, reduce da un buon secondo tempo difensivo (Clippers sotto 50 punti) ma incapace di capitalizzare l’intensità mostrata da Hachimura e Vando.
Sul piano individuale, elogi per LeBron James: “Per quella che sembra la ventesima partita di fila, ha svuotato il serbatoio e dato tutto”. Sugli infortuni, Deandre Ayton ha gestito bene un problema all’occhio, mentre Kawhi Leonard (24 punti, 23ª gara consecutiva oltre i 20) ha guidato i Clippers al 20-24. Redick insiste su effort e esecuzione: “Serve essere pronti al contatto, poi dare tutto. Lo abbiamo fatto a tratti, ma non basta”.





