La sfida tra VL Pesaro e Pallacanestro Roseto vede i padroni di casa riuscire a prendere in mano l’inerzia della partita fin dai primi minuti impedendo agli ospiti, anche grazie ad azioni ben costruite e tiri da 3 segnati al momento giusto, di essere mai veramente vicini nel punteggio mantenendo con costanza le 7 lunghezze di distanza di media.
Nell’ultimo quarto però Roseto riesce ad accorciare il gap nel punteggio che era di ben oltre i 10 punti e, alzando il ritmo, impatta sul 76-76 e intravede la possibilità di strappare la vittoria, ma Pesaro si compatta e sfrutta le proprie certezze come Miniotas e Maretto e, sul finale, riesce a guadagnare il vantaggio che decide il match vanificando la tripla finale di Cinciarini.
La sfida termina 80-79 con gli ospiti che mettono in luce qualità, ma scarsa continuità che permetteva loro di ricucire il punteggio, ma mai ad eccezione del finale di impattare ed essere pericolosi.
MVP
Dopo alcune gare in ombre è Octavio Maretto ad alzare il premio di migliore in campo giocando una partita a 360° su ogni fronte del campo: mettendo in luce qualità sia offensive che difensive e supportando la proprio squadra in ogni sviluppo del gioco.
Da rivedere
Tra le fila di Roseto è Marco Timperi a non convincere giocando una partita senza mai incidere e senza mai riuscire a portare un vero contributo.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Sakine n.e.
Trucchetti 6,5: gioca una partita solida, nonostante qualche errore di troppo al tiro.
Leonardi s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
Bertini 5,5: fatica a trovare il fondo della retina non riuscendo mai ad impattare nel match.
Maretto 8: gioca una partita che conferma tutte le sue qualità su ogni lato del campo mettendo in luce non solo grinta ed energia, ma anche il suo talento.
De Laurentiis 6,5: nei minuti sul parquet gioca una partita solida, senza sbavature, facendo sempre bene tutto ciò che gli era richiesto.
Virginio 7: segna sempre al momento giusto, anche quando la palla diventa pesante.
Felder 6: gioca poco, non riuscendo mai davvero ad accendersi, prima di essere costretto a tornare negli spogliatoi per infortunio.
Bucarelli 6,5: gioca una partita più votata al servizio e alla costruzione del gioco.
Miniotas 7,5: l’area è il suo regno, risulta quasi impossibile limitarlo e contenerlo. Si impone senza eccessive difficoltà sugli avversarsi risultando un vero e proprio valore aggiunto.
Fainke s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
Coach Leka 6: gestisce il vantaggio e limita le fiammate di Roseto tenendoli sempre a distanza di sicurezza ad eccezione del finale dove soffre l’impatto degli ospiti.
PALLACANESTRO ROSETO
Gaeta n.e.
Di Gregorio n.e.
Cannon 6: fino all’infortunio che lo obbliga a lasciare il campo gioca una partita solida e efficace.
Laquintana 6,5: riesce a portare il proprio contributo e a dimostrarsi pericoloso nonostante qualche errore di troppo.
Petrovic 6,5: svolge il suo compito senza sbavature mettendo a segno anche canestri pesanti.
Donadoni 5,5: prova a dire la sua quando viene chiamato in campo, ma non sempre ci riesce.
Robinson 7: è il leader della squadra, il faro in campo nonché il giocatore essenziale in ogni fase del gioco.
Landi 6: mette a segno due triple importanti, ma non riesce a mantenere costante il suo apporto.
Del Chiaro 6,5: in campo prova e riesce a dire la sua e ad incidere per buona parte del match.
Tsetserukou s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
Timperi 4,5: non riesce mai veramente ad entrare in partita e a dare il proprio contributo.
Cinciarini 5: viene fischiato dal riscaldamento dai padroni di casa e forse questo non lo aiuta a mantenere alta la concentrazione, gioca una partita di alti e bassi sbagliando tanti tiri e tante soluzioni.
Coach Finelli 6: nonostante Pesaro abbia messo in luce le proprie qualità non ha mai mollato riuscendo ad accendere, seppur senza continuità, il proprio roster che con svariate fiammate e sempre riuscito a non allargare troppo il gap. Nel finale riesce persino ad impattare nel punteggio sfiorando la vittoria.




