L’Olimpia Milano torna a vincere in Eurolega e lo fa contro il Partizan Belgrado. I biancorossi piegano la resistenza degli avversari, in partita fino alla fine, e ottengono due punti che mantengono accesa una speranza di accedere ai Play-In. All’interno dei quaranta minuti di gioco non si sono verificate scelte arbitrali particolarmente degne di nota, ma una di queste, avvenuta nel primo quarto, ci dà modo di approfondire meglio una regola fondamentale per il basket: quella del semicerchio. Abbiamo deciso allora di chiedere a Silvio Corrias l’analisi di quest’episodio, per chiarire meglio l’eterno dibattito tra sfondamento/carica e quando è giusto applicare questo ragionamento.
1Q: Gli arbitri fischiano uno sfondamento di Fernando su LeDay. LeDay ha i piedi nel semicerchio, la terna va all’IRS ma mantiene comunque la scelta iniziale dello sfondamento. Perché?
Gioco a due Fernando Payne, con il primo che “sfugge” a Nebo. Mentre vola il passaggio lob di Payne per Fernando, nel cuore dell’area, LeDay arriva in aiuto. L’impatto tra i due è inevitabile. Lottermoser – guida – fischia il fallo in attacco di Fernando. Penarroya chiama il Challenge per semicerchio! Posto che la chiamata è dí difficoltà estrema: quanto un LeDay, che “avanza”, sia fermo, prima che Fernando riceva – in volo – la palla e si arresti; é veramente difficile da stabilire, sia a velocità di gioco che dopo numerosi replay, chi sia responsabile del contatto. Partendo dal presupposto che Fernando, atterra con un piede in mezzo a quelli di LeDay, e che Fernando al momento del salto è un giocatore senza palla, il fallo sarebbe da attribuirsi a LeDay!
Come già successo in altre occasioni, che vi sia il Challenge o che siano gli arbitri – nei tempi previsti dal protocollo – a decidere la review, l’uso – o forse l’abuso – della possibilità di revisione della giocata é ormai prassi consolidata. La regola del semicerchio vale solo se il contatto avviene tra un attaccante in aria (airborne) che tira o “scarica” la palla, andando poi – sempre con i piedi staccati dal terreno – a sbattere contro un avversario che si trova dentro o fuori dal semicerchio. Quindi in tutte quelle giocate in cui il contatto – tipo quello tra LeDay e Fernando – avviene tra giocatori con i piedi per terra, non trattandosi di situazioni di “semicerchio”, l’uso dell’IRS non dovrebbe essere concesso ed un eventuale “Challenge” rifiutato.
Ovviamente se parliamo di “giustizia” sportiva sul campo, ben venga l’uso dello strumento per trovare la giusta chiamata! Nel mondo arbitrale l’uso di questa regola viene consentito in modo “stretch”: allungato-elastico! Il problema è quanto viene tirato l’elastico! Se non siamo nella situazione prevista dalla regola, non ci dovrebbe essere review! Recentemente in una gara del campionato italiano (unico insieme ad EL ad inserire nel protocollo questo tipo di review) il contatto rivisto – piedi a terra – era avvenuto addirittura fuori dall’area dei tre secondi. Come spesso accade, dove la regola scritta, offre un pertugio interpretativo, l’uomo riesce a gestirlo a proprio uso e consumo. I contatti attacco/difesa in velocità sono complicati da leggere, valutare, decidere! Probabilmente nel protocollo EL ed LBA la procedura di review dovrebbe essere circoscritta meglio, specificando quanto la giocata sia “in prossimità” del semicerchio e che la valutazione non sia per “la regola del semicerchio” ma semplicemente sul fallo attacco/difesa!
Francamente capisco, è preferisco, perché la FIBA non abbia inserito questa giocata nelle situazioni rivedibili. La soggettività di collocazione della giocata è la disparità di lettura e valutazione portano più svantaggi che vantaggi, ma soprattutto deresponsabilizzano gli arbitri che: intanto fischiano, poi vanno a rivedere!
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