In pochi giorni la Openjobmetis passa dall’altare della Allianz Cloud Arena alla polvere della Itelyum Arena. La UNA Hotels Reggio Emilia resta in controllo per 40’ e conquista una vittoria meritata, agganciando a quota 12 in classifica i varesini e lasciandosi alle spalle la zona calda della classifica. Una prova da dimenticare (o forse da ricordare) per Varese, che esce sotto i fischi dei propri tifosi.
Giocatore decisivo
Caupain. E’ il leader di Reggio Emilia. Lo dimostra anche a Varese, guidando i compagni al riscatto dopo il brutto k.o. interno contro Cantù.
Da rivedere
Tutta la Openjobmetis. Prova da dimenticare per tutta la Openjobmetis. Che se non si allena (o si allena male) non difende. E che se non difende non corre. E che se non gioca di squadra diventa una squadra dalle mille fragilità. Tutto molto semplice.
OPENJOBMETIS VARESE
Iroegbu 5.5: nel finale si mette in proprio e ingrassa il tabellino. Giocate d’orgoglio, ma non di lucidità. Ed è proprio la lucidità ad essergli mancata, provando a guidare i compagni per rimontare una partita nata male e finita peggio.
Moore 5: tracce di adrenalina qua e là, ma dopo il palcoscenico di Milano non offre una recita di altrettanto valore nel teatro di provincia.
Alviti 4.5: pasticci ed erroracci. Ma, va detto, palloni arrivati con il contagocce per le uscite dai blocchi (ma quali blocchi?). A dimostrazione che se non condividi la palla non puoi pretendere che ai tiratori arrivino le munizioni per fare male.
Nkamhoua 4.5: sovrastato dalla fisicità dei lunghi reggiani non riesce mai ad incidere. Qualche pallone in post basso, ma l’esito non cambia. Respinto con perdite.
Renfro 4.5: malissimo dal punto di vista della prestazione e dell’attenzione pochi giorni dopo il dominio mentale che aveva messo sul campo contro Milano. Reggio banchetta a rimbalzo d’attacco (16 carambole) e spesso è lui a farsi mangiare in testa dai lunghi della UNA Hotels.
Stewart 5: ci prova con la solita energia, ma senza lucidità. Mancano i suoi garretti e le sue braccia lunghe per mettere pressione agli esterni ospiti.
Librizzi 5.5: il capitano è l’ultimo a mollare. Anche lui di orgoglio più che di lucidità. Pochissime munizioni per le sue fiondate da fuori, tutte respinte dal ferro.
Freeman n.e.
Assui 4: visto lo scarso impiego delle ultime partite, la fiducia di Kastritis nei suoi riguardi sembra essere al minimo. E nei soli 7’ nei quali sta in campo si intuisce il perché.
Villa n.e.
Ladurner s.v.
Tornese n.e.
Coach Kastritis 5: contro il connazionale Priftis il computo diventa 0-3. E incomincia a pesare. Per la verità difficile dare più di tanto la colpa al coach ex Aris. L’atteggiamento dei suoi giocatori è svagato, slegato, inconcludente. Lui ci prova con una magata a riaccendere Masnago, facendosi dare il tecnico che genera la reazione che porta al -8, ma davvero non è serata per la Openjobmetis.
UNA HOTELS REGGIO EMILIA
Brown 5.5: partita incolore la sua. Non incide nella metà offensiva, distribuisce 4 assist e chiude con 5 falli. Prezioso nell’affiancare Caupain nella gestione della palla, ma nulla più.
Caupain 8: si conferma leader del gruppo. Efficace su ogni fronte con 15 punti, 6 assist e 7 rimbalzi e sfrutta bene i vantaggi fisici rispetto ai pari ruolo avversari. Fatica un pò quando sui cambi finisce marcato dai lunghi avversari rapidi di piedi, ma amen. Risulta anche il più utilizzato (33’), unico oltre i 30, a dimostrazione della sua importanza.
Woldetensae 5: applaudito ex di turno, nei minuti a disposizione fornisce una presenza incolore.
Severini 6.5: disputa una partita molto concreta. Non risulta molto nei numeri se non nei rimbalzi (7), ma è un elemento prezioso per i suoi compagni.
Williams 6: tanti falli gli costano l’uscita anticipata. Solo 10’ complessivi nei quali è perfetto al tiro (3/3 dal campo), 3 rimbalzi e 2 recuperi.
Uglietti 6: nei 15’ in campo fornisce un contributo a tutto tondo. E’ energia pura dalla panchina a disposizione di coach Priftis.
Barford 6: in una partita in cui non spicca mai, preferisce operare sotto traccia. Chiude a 12 punti in 19’ seppur con cattive percentuali (4/13 dal campo).
Rossato 5.5: nei 19’ sul parquet non riesce a incidere. Evidentemente deve ancora trovare il suo spazio dopo l’arrivo in corsa a Reggio. Brilla però per la volontà di portare il proprio mattoncino alla causa.
Vitali n.e.
Thor 6.5: parte come quarta opzione nel gruppo di lunghi, ma quando viene chiamato in causa contribuisce puntualmente con un ottimo lavoro a rimbalzo e in marcatura (7 punti e altrettante carambole). Ha braccia lunghe, atletismo e in difesa ha un fisico capace di sporcare i tiri degli avversari.
Echenique 7: contro il suo fisico Varese non riesce a trovare le contromisure. Alla fine sono 15 punti e 6 rimbalzi. Difensivamente è fondamentale per chiudere l’area alle penetrazioni avversarie.
Mainini n.e.
Coach Priftis 7: il coach greco si fa trovare pronto davanti ad una partita di grande importanza, complice i vantaggi fisici nel roster a disposizione rispetto agli avversari. La sua difesa capace di chiudere bene l’area alle scorribande avversarie e di limitare le transizioni si rivela vincente e capace di indirizzare il match sin dall’inizio. In attacco ha sfruttato solo a tratti il vantaggio fisico contro il cambio sistematico di Varese, che ha approfittato della velocità di piedi dei lunghi contro i suoi piccoli. Ma il dominio a rimbalzo dei centri ospiti ha impacchettato la partita e ha consegnato due punti preziosi alla UNA Hotels.





