Giannis Antetokounmpo ha superato indenne la trade deadline del 5 febbraio, restando un pilastro dei Milwaukee Bucks. Nonostante le numerose voci di mercato, la franchigia del Wisconsin non ha mai realmente aperto alla cessione del due volte MVP NBA.
La scelta conferma la volontà dei Bucks di continuare a competere ad alti livelli attorno al loro leader, almeno per il resto della stagione.
Le squadre interessate e il prezzo fuori mercato
Prima della deadline, Minnesota Timberwolves, Miami Heat e Golden State Warriors avevano manifestato interesse per Giannis. Tuttavia, nessuna trattativa è mai decollata.
Secondo Shams Charania di ESPN, Milwaukee avrebbe fissato una richiesta monstre: almeno cinque prime scelte al Draft. Un prezzo considerato astronomico da molti addetti ai lavori, soprattutto perché Giannis non ha mai chiesto la cessione.
L’insider NBA Evan Sidery ha sottolineato come le richieste dei Bucks abbiano di fatto raffreddato qualsiasi discorso di trade.
I Bucks non mollano: Giannis è il progetto
Il messaggio della dirigenza è chiaro: Giannis Antetokounmpo non è sul mercato. Milwaukee continua a costruire intorno alla sua stella, come dimostrano anche i recenti risultati positivi e una squadra ancora competitiva nella Eastern Conference.
L’obiettivo resta quello di massimizzare la finestra per il titolo, evitando scossoni inutili.
Estate chiave: maxi rinnovo da 275 milioni in arrivo
Il vero punto di svolta arriverà in estate. Dal 1° ottobre, Giannis sarà eleggibile per firmare un rinnovo quadriennale da 275 milioni di dollari con i Bucks.
Una cifra che lo legherebbe a Milwaukee nel lungo periodo e che potrebbe spegnere definitivamente le voci di trade. In caso contrario, però, il mercato potrebbe tornare a scaldarsi rapidamente.
Conclusione: calma apparente, ma futuro da scrivere
Per ora, Giannis resta il volto dei Bucks. Ma l’NBA insegna che tutto può cambiare in fretta. Con una posta in gioco così alta, l’estate 2026 sarà cruciale per il futuro della superstar greca e della franchigia di Milwaukee.
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