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Treviso – Milano: il “non canestro” della polemica | Spiega Corrias

L’Olimpia Milano ha vinto con il brivido l’ultimo match di LBA contro la Nutribullet Treviso. In una partita molto più equilibrata del previsto, si sono scatenate molte polemiche per un episodio accaduto nel finale. Trattasi, in particolare, di un tiro di Briante Weber respinto da Shields sull’anello e per cui i tifosi trevigiani hanno protestato con fervore. Abbiamo chiesto allora un commento a Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A presente nella nostra chat premium.

Weber supera Dunston e tira, Shields spazza il pallone del canestro. Gli arbitri lasciano correre: decisione corretta?

Penetrazione di Weber che supera Dunston che cerca di recuperare da dietro. Il layup sul tabellone di Weber sale verso il canestro. Dunston in ritardo da una manata sul tabellone, la palla rimbalza sull’anello e viene spazzata – legalmente – da Shields! Nelle immagini dall’alto è abbastanza difficile capire quanto la “manata” di Dunston abbia influenza sul tiro. Possiamo affermare che il tocco del tabellone avvenga dopo che la palla ha rimbalzato sullo stesso, ma nei replay è più facile notare che, dopo il tocco di Dunston, il canestro ed il tabellone iniziano a vibrare. Vibrano anche quando la palla tocca l’anello prima della spazzata legale di Shields.

Difficile stabilire sé questa vibrazione abbia causato un rimbalzo anomalo del pallone sull’anello, causandone la fuoriuscita o impedendo alla palla stessa di entrare: nel video non si colgono evidenti modifiche nella traiettoria della palla. Quindi l’intervento di Dunston, in relazione ai criteri regolamentari, è stato legale, o meglio il suo intervento non ha creato gli effetti sulla palla o sul canestro per essere illegale. Sicuramente l’intervento di Shields arriva immediatamente dopo che la palla ha toccato l’anello, levandoci il dubbio che la palla avesse possibilità di entrare nel canestro. Palla che – non essendoci un fischio – può essere legalmente giocata.

Con riferimento a quanto letto su alcuni siti è sentito in telecronaca (LBA TV), in caso di “possibile” interferenza gli arbitri non “devono” fischiare obbligatoriamente per poi andare a rivedere! Ma il protocollo consente – se è solo se fischiata l’interferenza – di andare a rivedere all IRS. Per volontà degli arbitri solo da 02:00 del 4Q o di ogni tempo supplementare; per un “Coach Challenge” in qualunque momento della gara.

Il fischiare o non fischiare, due arbitri lavorano su questa giocata, é legato a lettura, sensazioni, esperienza! Sarebbe sicuramente più facile fischiare, rivedere, decidere! Ma a questo punto su qualunque giocata diventerebbe necessario l’utilizzo della review. Probabilmente le sensazioni sul campo sono differenti da quelle in video, forse da terra la vibrazione del canestro è stata meno apprezzabile. Certo è che vista la complessità dell’azione ed il momento della gara un fischio ci poteva assolutamente stare! Anche se poi la review avrebbe cancellato la violazione.

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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