La Final Eight di Coppa Italia entra nel vivo e porta con sé entusiasmo, aspettative e la possibilità di vedere nuovi protagonisti. A raccontare l’atmosfera della vigilia è Matteo Boniciolli, oggi alla guida della Stella EBK Roma ma protagonista nel 2008 di una storica vittoria nella competizione con Avellino.
Al microfono di Fabrizio Fabbri per Il Corriere dello Sport, il tecnico ricorda ancora con emozione quel successo: «L’abbraccio con i miei ragazzi e la percezione di aver compiuto un’autentica impresa. Eravamo felici di essere arrivati uno». Un’esperienza che, secondo Boniciolli, dimostra come la Coppa Italia sia da sempre terreno fertile per le sorprese.
Guardando all’edizione attuale, il coach riconosce il peso delle grandi favorite: «Capiamoci bene, il valore assoluto della Virtus Bologna e dell’Olimpia Milano non è in discussione». Ma aggiunge subito un elemento chiave: la condizione del momento. «Bisogna capire in che stato di forma arriveranno», sottolinea, spiegando come il torneo spesso premi chi arriva con energia e continuità, più che con il semplice talento sulla carta.
Boniciolli invita a non sottovalutare le outsider. Udine, ad esempio, può rappresentare la classica mina vagante: «Quando le squadre hanno questa motivazione diventano pericolose». Occhi anche su Trieste e Napoli, realtà capaci di accendersi grazie all’entusiasmo e a giocatori emergenti.
Sul singolo decisivo il coach è chiaro: «La Final Eight è una vetrina importante che può dare spazio a giocatori emergenti». Un torneo in cui spesso è la capacità di cogliere il momento a fare la differenza.
Infine, uno sguardo personale al suo percorso attuale, fatto di lavoro con i giovani e progettualità: «Sto bene qui. Lavoro per il futuro della mia società e anche del basket italiano». Un messaggio che ribadisce come la crescita del movimento passi anche dalle nuove generazioni.
La Coppa Italia, ancora una volta, si prepara dunque a confermare la sua natura imprevedibile: favorite chiare sulla carta, ma con molte squadre pronte a cambiare la storia in una sola partita.





