Il volo verso Newcastle segna l’inizio di una nuova sfida per l’Italbasket. Tra i veterani del gruppo spicca Marco Spissu, ormai punto fermo della Nazionale, che in un’intervista rilasciata a Tuttosport ha analizzato il momento del gruppo azzurro tra cambi in panchina e nuovi inserimenti. Con l’arrivo dei quattro virtussini (Akele, Niang, Diouf e Ferrari), l’Italia si prepara ad affrontare una trasferta insidiosa con un mix di esperienza e freschezza.
Da Pozzecco a Banchi: la continuità del sogno azzurro
Il passaggio di testimone in panchina è uno dei temi centrali. Spissu ha evidenziato le differenze tra la gestione di Gianmarco Pozzecco e quella attuale di Luca Banchi: «Gli allenamenti sono ovviamente diversi, sia per tipologia che per durata». Tuttavia, il playmaker ha sottolineato come entrambi siano coach preparatissimi e come l’obiettivo rimanga lo stesso: iniziare un percorso entusiasmante dopo aver sfiorato traguardi storici in passato.
Allarme Gran Bretagna: «Non è una squadra facile da battere»
In vista del match contro la Gran Bretagna, Spissu ha voluto smorzare i facili entusiasmi dei tifosi. I britannici non sono più la squadra materasso di un tempo: «Negli anni si sono evoluti e sono cresciuti. Hanno giocatori molto atletici e intensi». La chiave per l’Italbasket sarà evitare di “incartarsi” contro la loro aggressività, puntando su un basket intelligente fatto di passaggi e circolazione di palla.
Il cuore oltre l’ostacolo: il messaggio per Achille Polonara
L’intervista si è chiusa con un pensiero commosso per l’amico e compagno di mille battaglie Achille Polonara, attualmente fermo per un intervento al cuore. Spissu ha espresso tutta la sua ammirazione per la resilienza del compagno: «Ha una gran voglia di tornare. Ma ha una forza di volontà che in pochi hanno». Un augurio sincero che riflette la solidità del gruppo azzurro, unito non solo sul parquet ma anche fuori.
L’avventura a Saragozza: «Una scelta che rifarei»
Spissu ha anche tracciato un bilancio della sua esperienza in Spagna. Nonostante le difficoltà del club in campionato, il playmaker si è detto entusiasta della scelta di trasferirsi a Saragozza: «Mi ha aiutato a crescere e a migliorare, sia umanamente che nel bagaglio tecnico». Una sfida internazionale che lo ha reso un giocatore ancora più completo e pronto a guidare l’Italia nelle prossime sfide europee.
