Arrivati alla sosta per le Final Eight e la finestra delle nazionali, la Vanoli Cremona occupa la 9° posizione a parimerito con la neopromossa Udine. Dopo un grande inizio di stagione con anche la vittoria sul campo della Virtus Bologna, la truppa di coach Brotto ha avuto un momento di calo tra fine Novembre e Dicembre con 5 sconfitte consecutive impedendogli l’accesso alla Coppa Italia per un soffio.
La zona calda della classifica, complice l’esclusione di Trapani, vede ben 10 lunghezze di distanza da Treviso ma il club ha sempre predicato calma e l’idea di raggiungere la salvezza al più presto anche sfruttando il fattore PalaRadi.
Nell’ultimo mese le voci di un possibile interessamento di una cordata americana per lo spostamento del titolo a Roma per la nuova NBA Europe ha messo in apprensione i tifosi, ma in questo articolo parliamo di quello che ha funzionato e quello che non ha funzionato fino a questo punto della squadra lombarda.
COSA HA FUNZIONATO
Collettivo e gruppo azzurro
La forza di questa squadra è il collettivo. Vero che Willis è il go-to-guy e che Durham è il suo fedele scudiero, ma il gruppo la fa da padrone. Dei 10 (9 più il giovanissimo Galli) che lo staff ha a disposizione, abbiamo 4 giocatori in doppia cifra (dai 14.3 dei sopracitati ai 10.2 di Veronesi) con Ndiaye sceso a 9.9 nelle ultime uscite.
Una notizia importante è il contributo degli azzurri tanto che 3 di essi sono stati inclusi nel gruppo di Luca Banchi per le partite con la Gran Bretagna. Davide Casarin sta disputando una grande stagione con galloni di responsabilità (10.8 ppg, 3.8 rpg, 4.8 apg). Da limare palloni persi e % ai liberi ma quando attacca il ferro è difficilmente fermabile.
Giovanni Veronesi si sapeva che fosse un tiratore e un realizzatore, ma nelle ultime uscite si è messo in mostra come 3&D con grande abnegazione difensiva. Sasha Grant infine, è un giocatore di cui si apprezzano le caratteristiche fisiche e la capacità di difendere su più ruoli.
Percentuali da 3 punti concesse
La Vanoli è una squadra a trazione esterna. I piccoli di Cremona sono un mix di fisicità (Durham, Casarin, Veronesi, Jones) e QI (Willis) che difendono forte sul perimetro inducendo gli avversari a tiri complicati dall’arco. Questo li rende la 3° squadra in LBA per percentuale concessa dall’arco (33.3%) dietro solo a Varese e alla Virtus Bologna.
COSA NON HA FUNZIONATO
Rimbalzi e fisicità nel pitturato
Cremona nel fondamentale del rimbalzo 12° in LBA con 36.3 carambole di media a partita.
Il pacchetto lunghi vede un giocatore come Ndiaye prettamente perimetrale e che spesso si è dimostrato disattento nella lotta sotto canestro. Quando non riesce ad incidere in attacco allora diventa nocivo in difesa facendosi soffiare il rimbalzo. Le lunghe leve non bastano per catturare le carambole contro gente dal forte istinto per questo fondamentale.
Anigbogu ha alternato partite in cui ha saputo gestire i falli ed essere incisivo ad altre in cui si è autoescluso impedendo a Brotto di avere il proprio rim protector in area. Infine Burns è un veterano di mille battaglie ma non può essere lui il lungo di riferimento.
Difficoltà a segnare
Un dato che mostra le difficoltà dell’ultimo periodo sta nei punti segnati, 81.7, che situano la Vanoli al terz’ultimo posto. Peggio fanno solo Treviso e Reggio Emilia, due squadre che stanno disputando una stagione molto negativa rispetto ai lombardi.
Un dato altrettanto interessante (fonte Hack’A’Stat) è la differenza tra vittorie e sconfitte. Quando vince la Vanoli segna in media 90 punti e ne subisce 79.9. Quando perde segna solo 76.8 punti mentre ne subisce ben 88.7 per un totale è -3.9 di Net rating.
VERSO IL FINALE
La Vanoli s’appresta ad affrontare questo finale di stagione con 5 partite in trasferta (Tortona, Treviso, Reggio Emilia, Varese e Trieste) e 4 in casa (Brescia, Napoli, Udine e Venezia). L’obiettivo è quello di sfruttare il fattore campo che è spesso risultato decisivo. Fare gruppo e pensare a scendere in campo per l’obiettivo prefissato senza farsi influenzare dalle voci. Perché come diceva il detto: “It’s not over, till it’s over”.
