Nel 30° turno di EuroLega, l’Olympiacos ha battuto il Panathinaikos 86-80 nel grande derby greco, e lo ha fatto senza il suo miglior giocatore e MVP dell’EuroLega, Sasha Vezenkov. Una vittoria mai realmente in discussione per i padroni di casa, che hanno controllato la partita per larghi tratti nonostante qualche momento di rilassamento che ha regalato un pizzico di dramma al match.
Nel bel mezzo della sfida, non è mancato il consueto intervento di Dimitris Giannakopoulos, che si è rivolto all’arbitro in lingua serba con un eloquente “vergognati!”. In realtà, la direzione arbitrale non ha particolarmente penalizzato il Panathinaikos, che semplicemente non è riuscito a sfruttare l’assenza di Vezenkov per sorprendere i rivali.
Olympiacos in controllo, Panathinaikos mai davvero vicino
L’avvio è stato dominato da Nikola Milutinov, incontenibile nel pitturato, e da un ottimo Tyler Dorsey, probabilmente il migliore del primo quarto con cinque punti e due assist. L’Olympiacos ha chiuso il primo periodo avanti di sette. Nel secondo quarto il Panathinaikos è sprofondato: nei primi cinque minuti ha segnato appena due punti, con un canestro di Rogkavopoulos dopo un rimbalzo offensivo. Da lì in poi è stato un calvario per gli ospiti, salvati in parte dall’imprecisione dei padroni di casa che non hanno capitalizzato al massimo il dominio.
Dopo una tripla di Ntilikina e un floater di Fournier su palla rubata dalle mani di Hernangomez, l’Olympiacos è volato fino al +17. Juancho Hernangomez ha provato a interrompere il passivo su assist di Sloukas, ma Ntilikina ha risposto con un’altra tripla, mentre Milutinov continuava a macinare punti dal pitturato raggiungendo rapidamente la doppia cifra. Il Panathinaikos è riuscito comunque a ridurre lo svantaggio a -11 prima dell’intervallo lungo.
La rimonta sfiorata e il finale
Gli ospiti sono partiti bene nel terzo quarto, arrivando fino al -5, prima che Holmes commettesse un fallo antisportivo su Alec Peters e poco dopo accumulasse il quarto fallo personale. Un problema enorme per il Panathinaikos nella rotazione dei lunghi, considerando il taglio di Yurtseven e i piccoli problemi fisici di Faried. Nonostante tutto, Juancho e Mitoglou hanno piazzato due triple riportando gli ospiti in partita, e una serie di 8-0 culminata con un canestro di Osman, ha addirittura regalato al PAO un momentaneo vantaggio di due punti. Il terzo quarto si è chiuso con l’Olympiacos avanti di soli due punti.
Nell’ultimo periodo, Kendrick Nunn ha firmato il sorpasso ospite con una tripla, ma Cory Joseph ha risposto immediatamente con il suo primo canestro da tre punti e poi con un gioco da tre. Ogni volta che il Panathinaikos si riavvicinava a -2 o -4, qualcuno tra Joseph, Dorsey o Ward allungava di nuovo per l’Olympiacos. A un minuto e mezzo dalla fine, con i padroni di casa avanti di sei, Nunn ha tentato un passaggio verso il centro dell’area ma ha spedito la palla nella propria metà campo – la sua sesta palla persa della serata – regalando il possesso decisivo ai rivali. Osman ha provato a tenere viva la speranza con due liberi realizzati, ma nella volata finale l’Olympiacos è stato più solido dalla lunetta e ha chiuso sul 86-80.





