In EuroLeague sta per aprirsi un capitolo completamente nuovo. Come noto, nelle scorse settimane c’è stato un cambio al vertice della dirigenza: il CEO Paulius Motiejunas è stato sollevato dall’incarico e al suo posto è arrivato lo spagnolo Chus Bueno, manager con un passato lavorativo anche in NBA.
Ed è proprio a partire da questo avvicendamento che si delinea una svolta strutturale per la competizione. Secondo quanto riportato dal noto quotidiano sportivo spagnolo MARCA, l’EuroLeague si prepara ad adottare un sistema in stile “franchise”, simile a quello della NBA. Con questo nuovo modello, ci si aspetta un aumento del numero di club azionisti della lega.
Il ruolo di JB Capital Markets e il valore delle quote
Stando alle informazioni emerse, l’EuroLeague sta lavorando a questo progetto insieme alla società di investimento spagnola JB Capital Markets. Il valore delle quote dei 13 attuali club azionisti varia, a seconda del club, tra i 50 e i 200 milioni di euro.
Con l’introduzione del sistema franchise, le attuali licenze A decennali verrebbero sostituite da licenze a tempo indeterminato. Un cambiamento radicale nella struttura della competizione.
Quanto costa diventare membri permanenti
Per i club che vorranno diventare membri permanenti della lega, il prezzo d’ingresso sarà compreso tra i 40 e i 75 milioni di euro. Gli attuali azionisti – tra cui figurano anche Fenerbahçe Beko e Anadolu Efes – non dovranno invece sostenere alcun costo aggiuntivo.
Nonostante le cifre importanti richieste, secondo MARCA diversi club avrebbero già manifestato interesse a entrare stabilmente nella competizione. Tra questi vengono citati Valencia, Hapoel Tel Aviv, Dubai e PAOK.





