L’Olimpia Milano gioca una partita di grande solidità sul campo del Fenerbahçe, ma alla lunga paga la maggiore stazza dei padroni di casa. La squadra allenata da Jasikevicius, dopo un brutto primo tempo, si ricompatta e prende in mano la sfida grazie a un terzo quarto da 28-15. Nel finale resiste ai tentativi di rimonta di Milano e vince la sfida per 79-75.
Come da consuetudine, il nostro gameplan analizzerà alcuni degli aspetti chiave che hanno visto prevalere il Fenerbahçe.
Cambio di registro
Il momento di svolta della sfida è il terzo quarto, quando i padroni di casa rientrano dagli spogliatoi e settano la loro difesa a un livello di fisicità a cui l’attacco di Milano non ha saputo porre rimedio. Dopo un primo tempo in cui il Fenerbahçe è parso insolitamente remissivo, ha preso in mano la sfida grazie a una difesa in grado di cambiare in tutti i ruoli, non concedendo mai un mismatch attaccabile.
Abbiamo isolato alcune clip che sono un fulgido esempio di come la difesa del Fenerbahçe sia un concentrato di stazza e mobilità. Pochissimi punti deboli da attaccare e spazi sempre più angusti per gli avversari.
- Prima clip, dove abbiamo subito una prima dimostrazione della nuova faccia del Fenerbahçe. Milano parte con il solito zipper pick and roll per Shields. Sul blocco di Nebo arriva il cambio di Birch, che fa un ottimo lavoro, rimanendo attivo con i piedi e non dando mai modo a Shields di prendere un vantaggio; allo stesso tempo Biberovic esegue un’ottima difesa d’anticipo per togliere la linea di passaggio per Nebo, sia direttamente dal palleggio sia dalla sponda quando la palla torna a Guduric. Non succede nulla e Milano è costretta a prendere un tiro in angolo con Bolmaro.
- Seconda clip, ancora più esemplificativa. Milano arriva da una situazione di transizione e con un vantaggio a livello di flow. Bolmaro spinge la transizione sul lato, ma Biberovic lascia giustamente il tiro per proteggere il ferro e costringe l’esterno di Milano a ritornare sui suoi passi. Pick and roll verso il centro giocato con Nebo, sul quale Birch esce con un angolo perfetto per togliere la corsia di penetrazione e accetta il cambio. Ancora una volta Biberovic è perfetto nel difendere d’anticipo, togliendo il passaggio dentro a Nebo. Bolmaro prova l’avventura a centro area, ma Birch tiene e Colson fa il blitz con i tempi giusti, provocando la persa di Milano.
- Terza clip, dove Milano recupera il rimbalzo ma non ha vantaggio a causa di un’ottima transizione difensiva del Fenerbahçe. Guduric gioca un pick and roll in transizione con Nebo, dove ancora una volta Birch cambia con tempi perfetti; Horton-Tucker toglie la linea di passaggio a Nebo e Biberovic anticipa perfettamente il bilanciamento di Shields come sponda. Si va da LeDay che gioca un consegnato per Brooks, che fronteggia Baldwin. Attacca a sinistra, ma l’ex Bayern tiene con gli scivolamenti e lo manda contro l’aiuto di Colson. L’esterno di Milano chiude il palleggio e si ritrova costretto a prendere un tiro impossibile.
- Quarta clip, dove c’è tutta l’essenza del sistema difensivo dei turchi. Milano libera il lato per dare una ricezione in post a LeDay, marcato da Boston. Il giocatore del Fenerbahçe è bravissimo nel tenere la posizione e non dare mai modo all’ala milanese di prendere un vantaggio, chiudendo il centro nel momento in cui prova a creare separazione. Baldwin fa un raro errore, perdendo il contatto visivo con Ellis, che gli taglia alle spalle con un taglio backdoor. Boston e Silva sono perfetti nel ruotare sulla riga di fondo, costringendo la PG milanese a dover scaricare il pallone a Booker, che sembra avere un certo vantaggio, che però non si concretizza per l’ultima rotazione di Silva che chiude la porta.
Insolita consistenza
In una partita che non verrà sicuramente ricordata per gli attacchi spettacolari, anche Milano ha mostrato un’ottima faccia difensiva. Aspetto insolito per la stagione dell’Olimpia, ma che nella sfida di Istanbul ha permesso agli uomini di Poeta di tenere gli avversari a soli 0,674 ppp nel primo tempo e a un complessivo 0,963 ppp nella partita.
Ma in particolare, cosa ha funzionato della difesa di Milano? Andiamo a vedere nelle clip estrapolate.
- Prima clip in cui si parte con Baldwin che fronteggia Bolmaro. Spain pick and roll con Birch, ma Milano lascia giustamente il tiro e contiene molto bene, con Nebo che fa help & recovery e permette a Bolmaro di accoppiarsi nuovamente. Ribaltamento per Birsen in una zona dove non è pericoloso. Si va in emergenza da Boston e, sul pick and roll, la difesa di Milano accetta il cambio con LeDay. L’ala texana fronteggia molto bene, rimane attiva con i piedi e costringe Boston a un brutto tiro.
- Seconda clip con una delle migliori sequenze difensive dell’Olimpia. Fenerbahçe che gioca la flex offense per dare una ricezione spalle a canestro a Biberovic. Tonut e Brooks cambiano, con il giocatore italiano ottimo nel togliere la linea di passaggio, difendendo d’anticipo. Baldwin commette l’errore di chiudere il palleggio e l’attacco del Fenerbahçe si ferma. L’ex Bayern riesce a scaricare, ma Biberovic è in una zona di campo in cui non può essere pericoloso e si torna da Baldwin. Ellis tiene il primo palleggio e, sul successivo pick and roll, Ricci fa un ottimo help & recovery per togliere la visione del rollante. Baldwin torna in punta senza aver creato nulla; Ellis tiene anche gli ultimi palleggi e costringe a un tiro difficile.
- La terza clip mostra come Milano fosse connessa alla partita. In una difesa che parte da una situazione di svantaggio, ossia accoppiamenti in emergenza dopo il rimbalzo offensivo, si torna da Horton-Tucker che fronteggia Shields. Booker fa edge per mandare il giocatore turco a sinistra e Shields rimane con Silva per concedere il tiro e non dare la penetrazione. Il lavoro di Booker è ottimo per mandare l’avversario contro l’aiuto di Shields e costringerlo a un tiro difficile.
Questione di muscoli e pick and roll
In una partita in cui le due difese si sono equivalse, cosa ha fatto pendere la bilancia a favore del Fenerbahçe? La risposta breve è il pick and roll. La risposta più articolata è il pick and roll giocato da Baldwin e Horton-Tucker, sfruttando il proprio impatto fisico. La squadra di Jasikevicius, nel secondo tempo, ha sfruttato molto bene questa situazione per trovare sempre l’accoppiamento giusto da attaccare, come dimostrano le clip che abbiamo estrapolato.
- Prima clip in cui Baldwin approfitta dell’errore di Bolmaro per attaccare Shields con un drag (pick and roll in transizione). Birch porta un ottimo blocco, dando la mano sinistra al compagno di squadra. Shields fatica a passare sopra e Nebo rimane in contenimento. Bolmaro non si può staccare da Biberovic e l’ex Bayern prende il suo jumper da centro area.
- La seconda clip è l’azione che gira la partita. Horton-Tucker ancora una volta punta Shields in transizione con un altro drag pick and roll. Birch ancora una volta è perfetto nel dare la mano destra al compagno, sigillando Shields sul blocco. Horton-Tucker accelera in pochissimo tempo, esegue lo split (spezza il raddoppio della difesa edge) e attacca il ferro.
- Nella terza clip, ancora una volta è Horton-Tucker a punire un errore della difesa di Milano. Shields, ancora una volta, fatica contro il blocco di Birch e non rallenta l’azione del palleggiatore. Nebo esce con un timing pessimo per la difesa edge, lasciando tutto il lato destro all’esterno del Fenerbahçe. Birch “porta via” Shields sul blocco e Nebo non si intende con il compagno. Tripla aperta mandata a segno.
- Quarta clip, dove si parte con Horton-Tucker a iniziare l’azione, ma il set offensivo è per Baldwin e il suo zipper pick and roll. Milano si prepara per mandarlo a sinistra, ma Birch se ne accorge e all’ultimo cambia l’angolo del blocco, dando ancora una volta la mano destra al compagno. Nebo è fuori posizione, Shields rimane sul blocco. Il centro ex Maccabi riesce comunque a recuperare la posizione a centro area, ma commette l’errore di saltare sulla finta, finendo totalmente fuori tempo.
