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AS Monaco – Olimpia, The Same Old Story: il gameplan

Sconfitta in volata per l’Olimpia Milano per mano dell’AS Monaco. Gli uomini di Poeta, dopo aver condotto per buona parte della sfida, si fanno rimontare dai padroni di casa, guidati da un grandissimo Okobo. Ancora una volta, Milano subisce un pesante parziale nel quarto finale e saluta, con molta probabilità, le ultime possibilità di raggiungere il play-in. 90-85 il finale.

Come da tradizione, il nostro gameplan per analizzare alcuni aspetti chiave della sfida del Salle Gaston Medecin.

The Same Old Story

L’Olimpia Milano, come se ci fosse bisogno di ulteriori dimostrazioni, conferma di essere una squadra monocorde a livello offensivo. Non tanto perché viva di invenzioni individuali, quanto perché è una squadra tremendamente efficace quando riesce a eseguire e muovere il pallone, ribaltando il lato, e altrettanto deleteria quando ferma il pallone, senza avere giocatori adatti nel giocare con concetti di ISO e pick and roll statici.

Il primo aspetto, di base, è ottimo, ma nei finali dove il livello delle difese sale, l’esecuzione viene meno e vengono fuori tutti i limiti di un roster dove sembra mancare il giocatore alpha. Non necessariamente il play vecchio stampo, quanto più un giocatore in grado di generare vantaggi a giochi rotti.

Andando più nello specifico, i primi tre quarti dell’Olimpia hanno visto un attacco produrre ben 1,117 ppp. Produzione crollata completamente nell’ultimo quarto, con un anemico 0,571 ppp. Ma cosa è successo di diverso nei primi tre quarti, rispetto all’ultimo quarto? Riprendendo il concetto di ribaltare il lato, Milano ha giocato un pick and roll molto efficace coinvolgendo le sponde (il terzo uomo del pick and roll), riuscendo spesso a servire i tiratori, o creare una linea di passaggio extra per il rollante.

Come da tradizione, abbiamo prelevato alcune clip per mostrare la faccia migliore dell’Olimpia, proprio partendo da questo concetto.

  • Prima clip dove c’è una forte collaborazione della difesa monegasca, ma Ellis fa una cosa semplice, ossia prendere velocità dopo il blocco di LeDay per attaccare una difesa che sta completamente intasando l’area per togliere la penetrazione e non dare rollata a Nebo. Zach dimenticato e tiro comodo.
  • Nella seconda clip possiamo notare un’altra ottima lettura del pick and roll dopo la prima reazione della difesa. Milano parte con un pick and roll con angolo piatto (step-up screen) per permettere a Bolmaro di prendere velocità. La difesa reagisce bene, ma Blossomgame è costretto a rimanere staccato per dare una mano al compagno, prima di ruotare nuovamente su LeDay. Quest’ultimo fronteggia, attacca e segna.
  • Nella terza clip Milano usa ottimamente gli accoppiamenti difensivi di emergenza dopo un rimbalzo offensivo. Ricci recupera un rimbalzo offensivo e riapre subito per Guduric, il quale gioca un pick and roll ad angolo pieno con Booker. Sul primo blocco la difesa del Monaco reagisce molto bene, togliendo il passaggio in angolo. Booker finta di giocare un secondo pick and roll, ma in realtà forza un cambio difensivo portando via Hayes e permettendo a Ricci di bilanciare la posizione in guardia. L’ex Bayern è perfetto nel mettere dietro il difensore, prendere la posizione in post, dando un’altra linea di passaggio al compagno. Ricci serve Booker e arriva il canestro.
  • Quarta clip dove si parte con un pick and roll sul lato di Bolmaro con LeDay. Il Monaco decide di cambiare, mandando Blossomgame sulle piste dell’argentino. Nel frattempo Nebo blocca per un’uscita di Shields, ma la difesa di Diallo reagisce con ottimi tempi e toglie l’uscita, costringendo l’esterno di Milano a uscire verso la riga di fondo. Bolmaro bilancia, cambiando lato e giocando un pick and roll con Nebo. Monaco cambia ancora, mandando Theiss su Bolmaro e Blossomgame su Nebo che difende d’anticipo, mantenendo Begarin in area per togliere il lob, ma concedendo il pop di LeDay. Bolmaro attacca, si crea la linea di passaggio e l’ala di Milano punisce.

Nelle prossime clip vedremo invece il Dark Side of the Moon del pick and roll milanese, nel momento in cui la partita perde fluidità, a favore di una maggiore fisicità.

  • La prima clip è molto emblematica dell’andamento che avrà l’ultimo quarto della sfida. Si parte con un set offensivo giocato per Guduric, allo scopo di giocare un pick and roll centrale. Booker blocca per il serbo, dandogli la mano sinistra. La difesa monegasca cambia con Hayes che prende Guduric e Blossomgame che finisce sulle piste di Booker. La linea di passaggio non si concretizza e Milano prova a giocare un pick and roll tra esterni, con Bolmaro che fa slip per anticipare il cambio. Riceve, ma Begarin ruota con i tempi giusti e toglie la penetrazione. 1 vs 1 senza ritmo per un tiro difficile.
  • Seconda clip dove si gioca un set offensivo simile per un pick and roll di Guduric. La difesa del Monaco ancora una volta reagisce bene con un cambio difensivo e con Blossomgame che non concede separazione. Il serbo attacca a testa bassa, il giocatore monegasco ha posizione e arriva il fallo in attacco.
  • Terza clip dove c’è un errore di comunicazione tra Booker ed Ellis. L’ex Bayern sale per giocare un pick and roll, ma Ellis parte in anticipo non facendo lavorare la difesa. Cambio molto semplice del Monaco e il giocatore britannico finisce dritto sull’aiuto di Hayes. Tiro forzato e palla persa.
  • Quarta clip dove Bolmaro gestisce il pallone in avvio dell’azione. LeDay gioca un pick and roll per mandarlo a destra, ma Okobo giustamente passa sotto e non dà la corsia di penetrazione. Nel momento in cui l’esterno argentino è in punta con il pallone, Milano non ha costruito nulla ed è spaziata malissimo. Ellis prova a mettere una pezza, andando via e liberando l’angolo a Shields. Nebo e LeDay non si intendono e quando l’ex Partizan porta il blocco, l’Olimpia è ormai completamente ferma. Switch difensivo di Blossomgame sull’iniziativa di Bolmaro e Milano prende un altro pessimo tiro.

Stesso pick and roll, ma con una qualità totalmente diversa tra i primi trenta minuti e i restanti dieci minuti.

Okobo

Ovviamente non sarebbe corretto imputare la vittoria del Monaco ai soli problemi dell’Olimpia Milano, perchè è giusto riconoscere i meriti di un giocatore come Okobo che ha cambiato il volto della squadra dopo un inizio difficile. Il primo tempo come scorer, il secondo tempo come lettore, hanno permesso all’attacco del Monaco di uscire alla distanza e di vincere la sfida.

Il primo tempo è stato uno show offensivo, come dimostrano i 1,778 ppp. In 1 vs 1, Milano non ha mai trovato soluzioni efficaci per contenerlo.

  • Prima clip che è subito una dichiarazione di intenti. Il Monaco gioca un pick and roll in transizione molto alto per punire il drop di Booker e sfruttare il primo passo di Okobo. La difesa di Milano reagisce bene, con l’ex Bayern che rimane attivo e non regala un tiro da tre, in collaborazione con Guduric che rientra. Il giocatore francese legge la rotazione dell’esterno di Milano e accenna uno snake, prima di rallentare per tenere dietro il difensore. Attende che Hayes porti via Booker e prende il tiro dalla lunetta.
  • Seconda clip in cui possiamo notare un canestro di Okobo che nasce dalla sua lettura della difesa. Il Monaco gioca un pick and roll sul lato ad angolo vuoto, sfruttando la transizione. Milano fa edge per mandarlo a sinistra, ma Okobo capisce in anticipo e attacca subito rifiutando il blocco e cogliendo la difesa in contro tempo. Si arresta dalla media e si appoggia al tabellone, anticipando la rotazione di Ricci.
  • Nella terza clip il giocatore francese prova a punire la difesa di Milano con un backdoor, ma Bolmaro legge le intenzioni e rompe benissimo il taglio. Okobo torna da Blossomgame per un consegnato e per cercare un cambio difensivo da attaccare. Il Monaco forza il cambio, con LeDay che finisce sulle piste della point guard avversaria. Side step e tripla.

Nel secondo tempo la difesa dell’Olimpia Milano ha provato a mandare ben due uomini in rotazione su di lui, cercando di non esporre più i difensori al suo 1 vs 1, ma costringendolo a scaricare. Situazione letta benissimo da Okobo che, dopo un primo tempo da scorer, si è trasformato in un costruttore di gioco per i compagni, girando a suo favore le attenzioni della difesa dell’Olimpia.

Nella prima clip Okobo gioca un pick and roll sul lato con Theis. Bolmaro passa sopra e Nebo rimane in contenimento per togliere la corsia di penetrazione a Okobo. La gravity generata dal giocatore del Monaco porta Ellis a staccarsi da Strazel per chiudere a centro area e il duo Shields-LeDay a essere attratti dal tiro, dimenticandosi di ruotare dal lato debole per togliere la rollata. Alzata per una bellissima schiacciata del tedesco.
Nella seconda clip il Monaco gioca un pick and roll verso destra per Okobo. Bolmaro passa sopra e insegue per spingerlo verso l’aiuto di Nebo, il quale ritarda la rotazione per togliere visione al giocatore francese. Okobo legge molto bene la scelta di Milano di mandarlo sul lato e fa uscire molto bene il pallone, servendo Hayes a centro area per un comodo tiro, che anticipa la rotazione di Guduric.
Terza clip dove il Monaco gioca un doppio pick and roll in transizione per sfruttare gli accoppiamenti non ottimali di Milano. Bolmaro spinge Okobo sulla rotazione di Shields, mentre Booker deve onorare la rollata di Theis ruotando a centro area, liberando Diallo. Okobo legge che la difesa è tutta collassata in area e riapre in maniera perfetta per il compagno, che prende un tiro comodo e allunga il parziale dei padroni di casa.

Piccoli esempi che dimostrano come il suo lavoro offensivo del primo tempo abbia aperto nuove strade ai compagni nella seconda metà di partita.

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