Dopo 4 sconfitte consecutive torna al successo la Vanoli Cremona. I lombardi conquistano una vittoria importante in ottica salvezza contro una Napoli che torna ad avere le ombre precedenti al largo trionfo contro Varese di 7 giorni fa. La prima metà di gara vede i padroni di casa fare la voce grossa in area mentre non trovano mai canestro dall’arco (1/11). Napoli va all’intervallo sul +2 grazie alle giocate di Totè e Bolton (20 punti in due).
Al rientro dagli spogliatoi Napoli continua a difendere forte sul perimetro e chiudendo l’area per gli attaccanti cremonesi. Viene toccato il +11 (massimo vantaggio) con Bolton e il duo azzurro Totè-Caruso. Poi l’inerzia cambia grazie a Battle (al debutto davanti al proprio pubblico) e un Durham scatenato. Il quarto quarto recita 27-13 con l’ex Girona che riaccende un palazzetto fino ad allora spento con 12 punti in 5′. La Vanoli vince il duello a rimbalzo (41-37) e tira meglio da due punti (65% vs 45) e ha saputo non arrendersi quando la gara sembrava andare verso i partenopei. Gli uomini di Magro continuano una stagione fatta più da ombre che da luci complice i continui cambi di roster e un’amalgama mai trovata. La partita termina (88-81).
Giocatore decisivo: Aljami Durham: inarrestabile. Il playmaker prodotto di Providence segna 12 dei 34 punti nell’ultimo prendendosi la squadra sulle spalle e non sbagliando mai una scelta.
Giocatore da rivedere: Savion Flagg: completamente abulica la prova dell’ex Rytas. Quando attacca il ferro sbaglia la qualunque (0/7), non meglio dall’arco (1/5). Il giocatore che dovrebbe dare energia e fisicità alla squadra è un oggetto misterioso… un’altra volta.
Vanoli Basket Cremona
Anigbogu 6.5: torna in campo dopo aver saltato la trasferta di Treviso e si fa trovare pronto. 6 punti, 3 rimbalzi, 1 stoppata e 1 assist nei 16′ concessi.
Willis 6: non la migliore delle partite per il leader offensivo della Vanoli. Dall’arco non entra mai (0/6) ma nel finale segna il canestro dalla media distanza di una pesantezza esagerata. 6 punti, 3 rimbalzi e 4 assist nel suo scouting.
Casarin 6: come sempre decide di usare la stazza per battere i pari-ruolo avversari per andare al ferro. 3/6 dal campo con 3 stoppate subite e 3 palloni persi ma anche 5 assist.
Grant 4.5: l’ala sarda sta attraversando un momento di stagione complicato. Gioca 10′ in cui sbaglia 2 tiri, subisce una stoppata e commette un fallo.
Galli n.e
Veronesi 5.5: come tutta la squadra fatica dall’arco (0/5). Litiga con i falli (4) e con gli arbitri. Brotto poi lo toglie e gli preferisce Battle e la scelta paga.
Udom 7: acquisto passato sotto traccia ma esattamente quello che serviva a questa squadra. Un veterano che fa a sportellate sotto canestro. Segna 10 punti e raccoglie 5 rimbalzi (2 offensivi) di cui il canestro dalla media distanza che probabilmente chiude i giochi.
Battle 7: nel suo passato si conoscevano le doti realizzative. Alla prima davanti ai suoi nuovi tifosi fa vedere di possedere gambe potenti per poter seguire gli esterni avversari, mettere pressione sugli handler. Questo gli dà energia e riaccende il PalaRadi. In attacco non si prende tanti possessi ma è concreto. Sono 7 punti con 4 rimbalzi e una carica elettrica per i suoi.
Burns 7: 4 punti e altrettanti rimbalzi ma alla voce +/- si legge +16 (più alto dei suoi. Glaciale dalla lunetta, lotta sotto i tabelloni in difesa. Il capitano mostra i muscoli e gestisce i compagni.
Durham 9: partita clamorosa per il playmaker nativo di Lilburn. Career high da 34 punti di cui 12 nei primi 5′ del quarto quarto guidando la Vanoli fuori dal momento negativo. Attaccando il ferro, tirando da fuori, prendendosi viaggi in lunetta, non sbaglia quasi mai una scelta (9/9;4/5;4/5). Aggiungiamo 7 rimbalzi e 3 assist per 42 di valutazione e un linguaggio del corpo tremendamente positivo.
Ndiaye 6.5: sfiora la doppia doppia con 10 punti e 8 rimbalzi (5 in attacco) con anche 2 stoppate. I numeri sono positivi anche se soffre la fisicità dei lunghi partenopei.
Brotto 6.5: vittoria importantissima in chiave salvezza e bravo a gestire i quintetti nei momenti topici. Non semplice ritornare dal -11 ma s’affida a chi ha punti nelle mani ed esperienza per portare la barca in porto.
Guerri Napoli
Whaley 6: offensivamente quasi non si vede (2 punti e 2 tiri tentati). Difensivamente si sente (7 rimbalzi, di cui 3 offensivi), 3 stoppate, 1 recupero e 3 assist.
Flagg 4: indolente. Questo è l’aggettivo per descrivere la prova e l’atteggiamento dell’ala americana. 0/7 dall’area schiantandosi più volte contro la difesa avversaria o sbagliando tiri alla portata.
El-Amin 5: 17 punti non sono pochi. Poi si va a vedere la shoot selection (2/8;4/12;1/2). Ci sono anche 3 stoppate subite e 2 palloni persi. Comincia male, ha un momento in cui s’accende poi Magro lo dimentica in panchina e perde tutto il ritmo. Chiamato a fare anche da playmaker ma non è il suo.
Faggian s.v
Marshall 4.5: l’esterno australiano è un altro che in questa partita ci ha capito ben poco. 2 punti e 2 rimbalzi. Ad ora il salto di livello non è stato percepito.
Gloria n.e
Gentile s.v
Doyle 4.5: smista 5 assist ma si conferma più una guardia realizzatrice che un playmaker in grado di mettere in ritmo i compagni. Peccato che stasera non riesce a trovare il canestro (0/2;1/6;5/5) e 4 falli che lo relegano in panchina.
Caruso 6: il lungo partenopeo tutto sommato gioca una partita di sostanza. Subisce diversi falli e va in lunetta (5/8), si fa sentire a rimbalzo (6) e rifila 2 stoppate.
Ferrara n.e
Totè 6.5: 18 punti, 7 rimbalzi, 1 stoppata, 3 recuperi, 1 assist. Il lungo veronese ritornato in Campania prova a guidare i suoi facendo a sportellate nei pressi del ferro. 6/7 da 2 punti, 6/8 dalla linea della carità. Uno dei più costanti e ultimo a mollare.
Bolton 6: 26 di valutazione è il massimo a pari di Totè. Sono 20 punti alla sirena, 11 nel solo 1° quarto. Una spina nel fianco per la difesa cremonese tanto quando attacca dal palleggio che quando tira dall’arco. Conquista 4 rimbalzi, distribuisce 4 assist ma perde altrettanti palloni. Meglio in fase realizzativa che di organizzazione.
Magro 5: nel complesso i suoi non esprimono la miglior pallacanestro possibile, sintomo di una stagione negativa come visto finora. Trovano il vantaggio anche per le scarse percentuali di Cremona. Una volta entrati in ritmo, i suoi giocatori si spengono e non trovano più la retta via.





