Mark Cuban non usa mezzi termini quando parla della cessione dei Dallas Mavericks. L’ex proprietario della franchigia texana, intervenuto nel trailer del podcast Intersections, ha espresso un rammarico molto specifico riguardo alla vendita del club.
Come riportato da Mike Curtis del The Dallas Morning News, Cuban ha dichiarato:
“Non mi pento di aver venduto. Mi pento delle persone a cui ho venduto. Ho commesso molti errori in questo processo, e la chiudo qui.”
La vendita e il cambio di rotta della franchigia
Nel 2023 Cuban aveva ceduto i Mavericks per 3.5 miliardi di dollari a Miriam Adelson e Patrick Dumont. Da quel momento, all’interno dell’organizzazione è cambiato molto. L’episodio più eclatante è stato senza dubbio la trade di Luka Dončić ai Los Angeles Lakers, un’uscita shock che ha scatenato la rabbia dei tifosi di Dallas.
Cuban, accettando il ruolo di azionista di minoranza, ha di fatto perso ogni controllo sulle decisioni della franchigia che aveva guidato per 23 anni come proprietario principale, conquistando nel 2011 il primo titolo NBA della storia dei Mavericks grazie anche alla leggenda del club Dirk Nowitzki.
Un ritorno è possibile?
Secondo precedenti indiscrezioni, un gruppo di investitori di Dallas – la cui identità non è stata rivelata – si sarebbe detto disponibile a collaborare con Cuban per riacquistare la franchigia. La famiglia Adelson, tuttavia, avrebbe respinto immediatamente qualsiasi ipotesi di vendita, convinta del brillante futuro garantito da Cooper Flagg, prima scelta assoluta all’ultimo Draft.




