Dopo la sconfitta alla Roig Arena contro il Valencia, coach Peppe Poeta ha analizzato la prestazione dell’Olimpia Milano in sala stampa, senza nascondere la delusione per un’occasione mancata.
Il tecnico biancorosso ha riconosciuto il valore della gara disputata, ma ha sottolineato come non sia bastata di fronte a un avversario di alto livello:
«Abbiamo giocato una buona partita, ma non è sufficiente a Valencia, che ha dimostrato perché compete per il primo posto in Eurolega. Sono consistenti, non mollano mai. Come successo troppo spesso, noi abbiamo buttato un vantaggio importante in pochi minuti. La nostra Eurolega è purtroppo finita, era la nostra ultima speranza oggi, però non posso dire niente alla squadra, i ragazzi hanno giocato duro, non siamo stati cinici, come dall’inizio della stagione.»
Il quarto periodo che ha cambiato tutto
Secondo Poeta, il crollo non è da ricercare nella fase difensiva, ma in quello che è successo in attacco nell’ultimo quarto. Milano aveva chiuso il terzo periodo sul +14, con un gioco corale che aveva funzionato: la squadra aveva cambiato le marcature su tutto nel secondo tempo e aveva accumulato 18 assist nei primi tre quarti. Poi qualcosa si è rotto.
«Avevamo 18 assist alla fine del terzo quarto, solo uno nel quarto, dove abbiamo smesso di giocare insieme e questo ha portato il parziale con cui Valencia ha ribaltato il confronto. L’attacco equilibrato è troppo importante su questo campo.»
Un solo assist nell’ultimo quarto racconta da solo la storia della rimonta subita: l’Olimpia ha smesso di muovere la palla nel momento decisivo, e il Valencia ne ha approfittato per ribaltare completamente l’inerzia della partita.
Un elogio al Valencia
Nonostante la sconfitta, Poeta ha trovato spazio anche per spendere parole generose nei confronti degli avversari:
«Ha fatto quasi un miracolo, giocando una pallacanestro molto divertente. Sono contento per coach e per questo pubblico, che lo meritano. Così come la società.»
Con questo ko, il cammino europeo dell’Olimpia Milano in Eurolega si chiude ufficialmente. Una stagione che, secondo le stesse parole del coach, ha visto ripetersi troppo spesso lo stesso copione: vantaggio costruito, vantaggio sprecato.





