A fine partita, a Venezia, Mauro Ferrari non ha usato mezzi termini. L’amministratore delegato di Germani Spa ha definito la vittoria contro la Reyer un capolavoro del coach, spendendo parole di elogio per la gestione complessiva del gruppo da parte di Cotelli, con un occhio particolare al secondo tempo — chiuso 48-28 per Brescia — e alla conduzione degli ultimi minuti di gara.
Il trentottenne bresciano, dal canto suo, è rimasto lucido nel dopogara. Ha ricordato come fin dall’inizio della stagione il lavoro sia stato orientato alla costruzione di una rosa capace di esprimersi con quintetti diversi: «Siamo una squadra con gerarchie, ma che può essere anche versatile». Ha citato Burnell, utilizzato da tre, da quattro e anche da cinque con il pallone in mano, e la presenza di Mobio un po’ ovunque sul parquet. Ha poi sottolineato un dato non secondario: Brescia ha disputato la gara senza Massinburg e con Nunn appena arrivato e non ancora disponibile.
«Nonostante tutto, abbiamo disputato una partita di grande intelligenza, proprio come avevo chiesto alla squadra»
Sul piano difensivo, Cotelli ha ammesso le difficoltà del primo tempo, con la squadra andata in difficoltà sulla gestione dei falli. La ripresa, però, ha raccontato un’altra storia. «Il risultato ottenuto al Taliercio è un segnale per noi stessi e per il campionato», ha aggiunto l’allenatore, visibilmente soddisfatto del collettivo.
Burnell pronto a fare da guida a Nunn
Mvp assoluto della serata, Burnell ha commentato la vittoria con la stessa intensità con cui ha giocato:
«Volevo fare qualsiasi cosa per vincere con i miei compagni questa partita. Rendo gloria a Dio, perché sa quanto io lavori duramente. Stavolta sono stato ripagato. Ritengo che per questo gruppo nulla sia impossibile»
Il ventottenne, che ha sempre giocato in Italia dopo la formazione americana, potrebbe avere un ruolo chiave anche nell’inserimento di Jayden Nunn, arrivato a Brescia venerdì e rimasto in panchina per tutta la partita. Burnell ha 28 anni, Nunn ne ha 23, e il primo ha già anticipato le sue intenzioni:
«Lo aiuterò senz’altro. Parlerò con lui e cercherò di abituarlo all’Italia, alla pallacanestro di serie A, a tutto»





