HomeLega BasketDe Benedetto: «Trieste rinasce con Taccetti, ma Ramsey è il vero gioiello»

De Benedetto: «Trieste rinasce con Taccetti, ma Ramsey è il vero gioiello»

Marco De Benedetto, talent scout con un passato da dirigente sia a Trieste che a Brescia, ha tracciato un bilancio della stagione della Pallacanestro Trieste alla vigilia del match contro la Germani, offrendo una lettura privilegiata di un incrocio che lo riguarda da vicino su entrambi i fronti. Ecco le sue parole rilasciate a Il Piccolo

Il giudizio sull’operato di Francesco Taccetti è netto e senza riserve. Secondo De Benedetto, l’allenatore ha cambiato qualcosa di profondo nello spogliatoio, agendo prima sul piano umano che su quello tattico: «Taccetti ha saputo dare un’impronta emozionale diversa, riuscendo a creare con l’ambiente e con la squadra un feeling che prima mancava. Ha dimostrato una grande capacità di interlocuzione, sapendo parlare ai giocatori nel vivo del match. La tattica è arrivata in un secondo momento: prima c’è stato un passo verso i ragazzi dal punto di vista empatico, rispondendo a un loro evidente bisogno umano e comunicativo» Un approccio che ha prodotto risultati concreti nel finale di stagione, con Trieste capace di ritrovare continuità e identità di gioco.

Brescia, un’alchimia costruita nel tempo

De Benedetto non si limita a parlare di Trieste. Sul rendimento della Germani, che si conferma tra le squadre di vertice del campionato, l’ex dirigente individua una delle chiavi nel lavoro di Matteo Cotelli, che con Taccetti ha condiviso un percorso professionale. «Il lavoro eccellente che sta portando avanti Brescia è frutto anche del contributo di Matteo Cotelli, che con Taccetti ha lavorato. Tra i due c’è grande stima reciproca, a testimonianza di quanto il livello degli allenatori sia stato fondamentale. Si è creata un’alchimia difficile da riprodurre, con un gruppo di giocatori che sta bene insieme e tecnici che hanno saputo ottimizzare i punti di forza di una squadra cresciuta negli anni grazie alla reciproca conoscenza» Sul match di domenica, De Benedetto si aspetta una partita aperta e ad alto ritmo, con Trieste intenzionata a spingere sull’acceleratore contro una Brescia che a Venezia ha già dimostrato di saper giocare con quintetti piccoli e grande intensità. L’ambiente del palazzetto, sottolinea, potrà fare la differenza.

Ramsey, Matiasic e il futuro di Trieste

Tra i temi caldi c’è anche quello legato al futuro della rosa. Le voci su un possibile trasferimento di Matiasic a Roma vengono citate da De Benedetto come una preoccupazione concreta per l’ambiente biancorosso. Sul fronte opposto, c’è invece un motivo di orgoglio che risponde al nome di Ramsey. Lo scout non ha dubbi nel confermarne il valore, ribadendo un giudizio espresso già a inizio stagione: «A inizio anno lo avevo detto e oggi lo confermo: Ramsey è un grande giocatore, probabilmente il giovane più in rampa di lancio del campionato. Spero che i tifosi di Trieste se lo godano e comprendano quanto sia raro vedere passare un gioiello del genere. È un merito del lavoro di scouting del club» De Benedetto chiude con una riflessione più ampia sulla città e sul suo rapporto con la pallacanestro. Trieste resta uno dei patrimoni storici del basket italiano, una piazza con una tradizione autentica. Ma per sostenere chi lavora ogni giorno per il club, servirebbe secondo lui un coinvolgimento più concreto da parte del tessuto cittadino.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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