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Dell’Orco incontra l’Olimpia Milano squadra con l’obiettivo triplete

Leo Dell’Orco ha incontrato la squadra di Peppe Poeta nelle scorse ore, come riportato da Real Olimpia Milano. Un confronto diretto tra la proprietà e il gruppo, con un messaggio chiaro: l’Olimpia Milano non è sola, e l’obiettivo è uno solo. Vincere lo Scudetto e completare un triplete italiano senza precedenti nella storia del club, proprio nell’anno in cui l’Olimpia celebra i suoi 90 anni.
Secondo quanto appreso da ROM, l’iniziativa di Dell’Orco non è arrivata sotto pressione esterna — né da stampa, né da opinionisti, né dalla tifoseria — ma risponde a una logica interna precisa: serrare i ranghi in un momento delicato, trasmettere vicinanza e ribadire la fiducia in un gruppo che ha attraversato mesi tutt’altro che semplici.

Un anno di turbolenze, un obiettivo rimasto intatto

Le dimissioni di Ettore Messina, le voci di mercato continue, le entrate e le uscite, la perdita di Lorenzo Brown: la stagione dell’Olimpia è stata segnata da una serie di scossoni che avrebbero potuto sgretolare qualsiasi spogliatoio. Invece il gruppo ha tenuto, e oggi si presenta al rush finale con ancora tutto da giocare. L’eliminazione dall’EuroLeague ha lasciato l’amaro in bocca — una stagione europea al di sotto delle aspettative — ma ha anche concentrato ogni energia su ciò che resta: il campionato.
Da metà novembre Peppe Poeta guida la squadra, e lo fa conoscendo bene uomini e dinamiche interne. Quello che non aveva mai gestito, fino ad ora, è un finale di stagione così compresso e carico di significato.

Quattro partite per chiudere la regular season

Il calendario parla chiaro: domenica c’è Napoli, poi altre tre gare fino al 10 maggio contro Trento, ultima giornata della regular season. Quattro match in tre settimane, per una squadra che dalla fine di settembre ne ha già disputate 67 in quattro competizioni diverse. Non è un dettaglio marginale.
L’obiettivo minimo è chiudere in seconda posizione, tenendo d’occhio una Virtus Bologna che ha ripreso a vincere ma porta ancora con sé le cicatrici di otto sconfitte consecutive e l’esonero di Dusko Ivanovic — lo stesso allenatore che aveva guidato i bianconeri allo Scudetto di giugno. La proprietà ha parlato. Il messaggio è arrivato. Ora tocca al campo.

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