La peggior versione stagionale della Reyer Venezia è arrivata nel momento meno opportuno: l’ultima giornata di regular season, quella che disegna il tabellone dei playoff. Il 78-75 inflitto dalla Bertram Derthona al Taliercio pesa doppio, perché non solo consolida la quarta sconfitta consecutiva tra le mura amiche, ma determina anche l’accoppiamento degli orogranata nei quarti di finale.
Come riporta Il Gazzettino di Venezia, a fare più male, però, non è tanto il risultato in sé quanto il modo in cui è maturato. la Reyer Venezia era avanti di dodici punti sul 60-48, sembrava in controllo, e invece ha subito un parziale devastante di 21-2 che ha ribaltato completamente l’inerzia della partita. Un crollo che Neven Spahija non ha cercato di minimizzare: «Il nostro problema è stato l’attacco, non la difesa. Firmerei per subire 78 punti. Abbiamo sbagliato troppo ai liberi e ci siamo disuniti. Giocando in questo modo ai playoff non andremo lontani.»
Il terzo quarto e il crollo finale
C’è stata una fase della partita in cui la Reyer Venezia aveva trovato la chiave giusta. Una scelta tattica di Spahija aveva prodotto un parziale di 17-6 nel terzo quarto, che il coach stesso ha definito la miglior difesa stagionale in un singolo periodo. Poi, però, nell’ultimo quarto Derthona ha segnato 30 punti, vanificando tutto il lavoro precedente:
«La mossa ha funzionato perché ci ha dato un parziale di 17-6 nel terzo quarto, la nostra miglior difesa stagionale in un singolo periodo. Poi però ne abbiamo subiti 30 nell’ultimo. E gli errori in lunetta non ci hanno aiutato.»
Proprio i tiri liberi rappresentano uno dei nodi più critici evidenziati dall’allenatore. A complicare ulteriormente la serata veneziana, l’uscita anticipata di Jordan Parks: il lungo ha lasciato il campo a inizio terzo periodo per un problema muscolare che verrà valutato nelle prossime ore.
Reter Venezia: responsabilità e allarme playoff
Nel post partita Spahija non si è nascosto, assumendosi parte delle colpe per le difficoltà offensive della squadra. La Reyer Venezia chiude la regular season al secondo posto per numero di assist, eppure contro Tortona quella fluidità è sparita: «In attacco bisogna passarsi meglio la palla, giocare più di squadra. Siamo secondi in campionato in questo fondamentale, stavolta non ci siamo riusciti e me ne assumo la responsabilità.»
Dal versante piemontese, coach Mario Fioretti ha letto la partita in modo speculare, sottolineando la qualità espressa dai suoi nel finale: «Abbiamo concesso qualche rimbalzo di troppo in attacco e nel terzo quarto c’è stata una grossa flessione offensiva. Poi però abbiamo giocato uno dei migliori quarti dell’anno muovendo la palla e convertendo passaggi in canestri. Venezia è forte e attrezzata in ogni ruolo ma noi abbiamo risposto bene.»
Per la Reyer Venezia il messaggio di Spahija è chiaro: con questi cali di tensione, la strada nei playoff rischia di essere molto breve.
