Home Lega Basket La nuova arena di Mestre vale 110 milioni: Reyer entra nel 2027

La nuova arena di Mestre vale 110 milioni: Reyer entra nel 2027

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Reyer Venezia
crediti reyer.com

Seggiolini già montati, doghe metalliche in fase di installazione all’esterno, copertura posizionata con un megawatt di potenza fotovoltaica: la nuova arena di Mestre prende forma giorno dopo giorno, come riporta Il Corriere del Veneto. Un impianto da 10.500 posti che, una volta completato, si collocherà al sesto posto tra le strutture più grandi d’Italia e che non ha precedenti in Veneto per dimensioni e dotazioni tecnologiche.

Il costo complessivo dell’operazione supera i 110 milioni di euro: una quota è stata messa dal Comune, 46 milioni arrivano dal governo, mentre la Reyer Venezia si è impegnata a investire altri 154 milioni nell’arco dei 40 anni di concessione, tra migliorie, manutenzione e un canone annuo di 600 mila euro. La società lagunare ha vinto la gara di gestione e ora attende il completamento dei lavori per avviare i propri interventi di personalizzazione.

Dal cubo Led agli sky box: le migliorie firmate Reyer

Tra le opere previste a carico della società ci sono il cubo Led ottagonale sopra al campo — soluzione di ispirazione NBA — il museo, gli sky box, i ristoranti e i ledwall interni ed esterni. Interventi che richiederanno tempo: le prime partite nell’impianto non sono attese prima del 2027. L’obiettivo dichiarato è ospitare le Final Eight di Coppa Italia nell’inverno di quell’anno, con una struttura già adeguata anche per le Final Four di Eurolega. Le trattative con la Lega Basket sono in corso, anche se al momento risultano aperti diversi tavoli di confronto paralleli.

C’è però un dettaglio cromatico da risolvere: i seggiolini installati sono gialli e grigi, colori che non corrispondono all’identità orogranata della Reyer. Il bando di concessione prevedeva che l’arena non fosse «marchiata», e dunque la società dovrà trovare una soluzione rimovibile per adeguare l’impianto alla propria immagine.

Cantiere in progress, con qualche nodo ancora aperto

Sul fronte dei lavori, la viabilità di accesso è quasi completata: sarà possibile raggiungere il Bosco dello Sport direttamente dalla bretella autostradale dell’aeroporto. Nei giorni scorsi si sono concluse anche le procedure di collaudo statico del nuovo viadotto. Restano invece fermi da mesi i lavori di RFI, bloccati dalle difficoltà economiche della Rizzani De Eccher, attualmente in concordato preventivo. E rimane aperto il nodo della stazione ferroviaria, prevista nel progetto complessivo ma ancora priva di copertura finanziaria.

Il sindaco Luigi Brugnaro ha commentato lo stato di avanzamento con una nota di soddisfazione:

«Un altro passo importante per il futuro del Bosco dello sport che sta crescendo sotto i nostri occhi.»

L’arena è pensata per essere attiva tutto l’anno, non solo durante la stagione cestistica: la vocazione agli eventi — concerti in testa — è parte integrante del modello di business che la Reyer intende sviluppare nei quattro decenni di gestione.

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