Home Lega Basket Reyer sul 2-0, Spahija: “La differenza l’ha fatta la difesa”

Reyer sul 2-0, Spahija: “La differenza l’ha fatta la difesa”

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L’Umana Reyer si porta sul 2-0 nella serie playoff contro la Bertram Derthona e ora guarda a venerdì con ambizioni concrete: in Piemonte, gli orogranata possono già staccare il pass per la semifinale scudetto. Il successo di ieri sera per 87-75 è arrivato con una rimonta netta, costruita soprattutto nel terzo quarto, e racconta di una squadra capace di leggere i problemi e correggerli in corsa.

Come riporta Il Gazzettino Venezia, la partita non era cominciata nel migliore dei modi per i padroni di casa. All’intervallo la Reyer era sotto di tre punti e subiva la fisicità di Tortona a rimbalzo: 27-17 il computo totale, con 11 rimbalzi offensivi concessi, che impedivano agli orogranata di spingere in transizione. Otto i punti concessi da seconda opportunità nel primo tempo, contro i soli due realizzati. Un problema chiaro, affrontato nello spogliatoio da coach Spahija.

«Ci siamo parlati, abbiamo sistemato la difesa e aggiustato la presenza a rimbalzo. Non potevamo andare avanti così. La difesa ancora una volta ha fatto la differenza, abbiamo alzato la fisicità nel terzo quarto e siamo riusciti a tenere sempre costante un livello altissimo.»

Il terzo periodo è stato semplicemente dominante: 26-11 il parziale, con la Reyer che ha ribaltato l’inerzia e allungato fino al +22. Il colpo del ko è arrivato sull’affondo di RJ Cole, sul punteggio di 79-57, a certificare un parziale complessivo di 25-0 contro una squadra di livello alto. Numeri che parlano da soli.

La profondità della rosa come arma

Uno degli elementi sottolineati da coach Neven Spahija riguarda il contributo della panchina: 30 punti complessivi, ma soprattutto un apporto in termini di intensità difensiva che ha inciso sull’andamento della gara. Non a caso, prima dell’inizio della serie, l’allenatore aveva già indicato nella profondità della rosa un fattore determinante.

«Prima della serie playoff avevo detto che le squadre più profonde hanno maggior possibilità di fare strada e noi lo siamo.»

Spahija ha anche tenuto a sottolineare come il risultato sia arrivato senza infortuni e senza sovraccaricare nessun giocatore, un dettaglio tutt’altro che secondario in una fase così delicata della stagione.

Venerdì a Tortona, con la mentalità giusta

Ora la serie si sposta in Piemonte, dove la Derthona — con le spalle al muro — proverà a riaprire i giochi. Coach Mario Fioretti non ha nascosto una certa delusione per come si è sviluppata la seconda parte della gara. Dall’altra parte, Spahija non abbassa la guardia.

«Derthona giocherà la partita della vita perché vincere o perdere fa tutta la differenza del mondo. Noi dovremo essere noi stessi e giocare da Reyer. Solo noi e Milano siamo 2-0 nelle rispettive serie, ma sul futuro non c’è garanzia. Dobbiamo restare umili, preparati e possibilmente recuperare freschezza.»

Il messaggio è chiaro: la Reyer va a Tortona per vincere, consapevole che ogni gara playoff porta con sé variabili imprevedibili. I dettagli e gli aggiustamenti, come sempre in questa fase della stagione, faranno la differenza.

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