HomeEuroLeagueBarcellona-Pascual, il vero motivo dietro l'addio shock

Barcellona-Pascual, il vero motivo dietro l’addio shock

Il mercato di Eurolega entra subito nel vivo con un autentico terremoto sulla panchina del Barcellona. Nell’ultimo episodio del podcast BasketMercato, l’esperto Orazio Cauchi ha svelato i retroscena della rottura tra Xavi Pascual e il club catalano. Non si tratta solo di una scelta economica legata a cifre astronomiche, ma di una profonda divergenza di vedute sulla programmazione tecnica che ha spinto l’allenatore a esercitare la clausola d’uscita.

“Iniziamo dal caos che c’è in questo momento al Barcellona, soprattutto per quanto riguarda la situazione di Xavi Pascual, l’allenatore del Barça, che sembra sempre più vicino ormai all’addio al Barcellona al termine di questa stagione. Xavi Pascual, che era subentrato a stagione in corso per sostituire Joan Peñarroya, era riuscito a dare un buon impulso alla squadra nella prima parte del suo ritorno; poi la squadra ha iniziato ad avere un rendimento altalenante e, tra infortuni e altri problemi, il Barcellona è sicuramente calato, non è riuscito ad ottenere il pass per il play-in e adesso c’è un grande caos attorno alla figura del coach.

Perché? Perché negli scorsi giorni erano già emersi dalla stampa spagnola dei rumors su un possibile addio di Xavi Pascual verso Dubai, e la stessa stampa spagnola aveva riportato che il Barcellona aveva già avviato dei primi contatti con altri allenatori, proprio per la possibilità che Pascual lasciasse il club al termine della stagione. Uno di questi candidati era Ibon Navarro. Dopo che sono venute fuori queste notizie dalla stampa spagnola, è scoppiata una guerra di comunicati: Miško Ražnatović, rappresentante di Ibon Navarro, ha smentito dicendo che il mio cliente non ha avuto contatti con nessuno, e lo stesso Barcellona ha pubblicato un comunicato ufficiale affermando di non aver contattato Ibon Navarro e che l’allenatore anche per la prossima stagione sarebbe stato Xavi Pascual.

Solo che chiaramente nelle ore successive cosa succede? Che l’effettivo addio di Pascual al Barcellona al termine della stagione diventa sempre più concreto, arrivano sempre più conferme e, da quello che abbiamo modo di confermarvi anche noi, l’allenatore catalano in un meeting di qualche giorno fa con la dirigenza del Barça ha effettivamente comunicato al Barcellona che lui, al termine della stagione, ha intenzione di esercitare la clausola d’uscita presente sul suo contratto da poco più di 300 mila euro per uscire dall’accordo col Barcellona e diventare il nuovo allenatore di Dubai.

Dubai ha messo sul piatto un contratto da circa 3 milioni di euro netti a stagione, un ingaggio molto più elevato di quello attualmente percepito al Barcellona; c’è quindi l’aspetto economico, ma dietro questa decisione di Xavi Pascual c’è anche l’aspetto programmatico. Xavi Pascual non ha apprezzato il fatto che la dirigenza del Barcellona durante questa stagione non sia stata disposta ad aiutarlo: quando era arrivato, Pascual aveva chiesto la possibilità di aggiungere un lungo e non è stato fatto; quando ci sono stati degli infortuni soprattutto nel reparto esterni, in particolare dopo l’infortunio di Laprovíttola, Pascual aveva chiesto uno sforzo per portare dentro un giocatore, anche con un contratto a breve termine che potesse dare una mano alla squadra, e anche questo non è stato fatto. Pascual non ha apprezzato questa situazione e questo ha contribuito poi alla sua decisione di voler lasciare il club al termine della stagione. Il presidente Joan Laporta proverà un ultimo tentativo per cercare di convincere l’allenatore a rimanere, ma in questo momento sembra veramente improbabile che Pascual possa tornare sui suoi passi e possa decidere di cambiare idea, quindi ormai si va sempre più nella direzione in cui Xavi Pascual lascerà il Barcellona al termine della stagione.”

Nel basket d’élite, la fiducia reciproca tra guida tecnica e dirigenza è un fattore determinante per il successo. Quando viene meno il supporto sul mercato nei moments critici, l’aspetto programmatico crolla, spingendo anche i coach più legati alla piazza a cercare nuovi stimoli altrove.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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