La Dinamo Sassari è intenta nella non facile operazione di metabolizzare la retrocessione in Serie A2 di basket dopo ben sedici stagioni consecutive nella massima serie. Un salto all’indietro frutto di errori da trasformare in una lezione preziosa, ma anche di una dose di sfortuna sproporzionata tra infortuni e scelte di professionisti non rivelatesi azzeccate. Il club biancoblù è pronto a ripartire, ma non ha perso del tutto le speranze di un ripescaggio in Serie A.
Come rivelato da un articolo de La Nuova Sardegna, la società ha già presentato domanda di riammissione, un atto dovuto per farsi trovare pronti in caso di sviluppi favorevoli. Di conseguenza, sia le mosse di mercato sia la scelta del nuovo staff tecnico (dopo l’addio a tutti i giocatori e all’head coach, con il nome di Luca Vitali in pole position come sostituto) dipendono da cosa accadrà dietro le quinte. Il futuro dei sardi sembra legato a doppio filo ai destini di Trieste e alle mosse del proprietario Matiasic, il cui slogan «Tutto questo non può finire» lascia la situazione ancora fluida.
Dinamo Sassari: i numeri del PalaSerradimigni: pubblico e incassi della stagione
Frattanto la LBA ha reso noti i dati ufficiali di afflusso e di incasso del campionato. Per quanto riguarda il pubblico, la Dinamo Sassari ha registrato una media di 2.927 presenze a gara, dato che colloca il club al 13° posto su 15 squadre e che testimonia una piazza ancora tutta da riconquistare.
Sulla percentuale di riempimento incide però la ridotta capienza del PalaSerradimigni, scesa a 4.075 posti (e ultimamente a 3.800) a causa dei lavori in corso. Con questi parametri, Sassari si attesta al nono posto con il 72% di riempimento complessivo. Nota positiva sul fronte economico: l’incasso medio per ogni partita casalinga è stato di 50.247 euro, una cifra che inserisce la Dinamo al nono posto nella classifica generale dei guadagni stagionali.
