Home Lega Basket Alessandro Bertini, scouting: cosa porta a Trento?

Alessandro Bertini, scouting: cosa porta a Trento?

145
Alessandro Bertini

Ricomincia il mercato estivo e, come ogni anno, tornano gli scouting report targati Backdoor Podcast, pronti a presentare tutti i nuovi protagonisti della stagione 2026/27 del campionato italiano. Il profilo che analizziamo quest’oggi è una delle sorprese più interessanti emerse tra gli italiani nell’ultima stagione di Serie A2: Alessandro Bertini. Il nuovo coach Alessandro Rossi lo ha accolto con queste parole:

“Siamo certi che il profilo di Alessandro rappresenti un incastro valido rispetto agli obiettivi del club per la prossima stagione. Il percorso di Alessandro è stato di costante crescita in questi anni e siamo certi che abbraccerà questa sfida con grandi motivazioni”

Carriera

Alessandro Bertini nasce a Brescia il 26 dicembre 2002. Quella alle porte rappresenterà per lui la prima esperienza nel massimo campionato italiano. Cresciuto nel settore giovanile della Germani Brescia, dove ha lavorato anche sotto la guida di coach Matteo Cotelli, Bertini debutta tra i professionisti in Serie A2 con San Severo nella stagione 2021/22, iniziando il proprio percorso senior. Dopo una solida annata in Serie B con Bernareggio, torna in A2 con Orzinuovi.

È proprio con il club bresciano che, nell’arco di due stagioni, riesce progressivamente a conquistarsi un ruolo stabile nelle rotazioni, mettendo in evidenza le proprie qualità tecniche e atletiche. Alcune prestazioni di rilievo, tra cui i 17 punti con 4/7 da tre contro Pesaro e i 20 punti con 6/7 dall’arco contro Rimini, attirano l’attenzione proprio della malcapitata VL, che decide di puntare su di lui per la stagione successiva.

Con la maglia marchigiana Bertini compie un ulteriore salto di qualità. Chiude la stagione in doppia cifra di media realizzativa (10.1 punti) accompagnata da eccellenti percentuali al tiro: 47.7% dal campo, 41.8% da tre punti e quasi l’80% ai liberi. Numeri che, uniti alla sua funzionalità all’interno dei sistemi di gioco e alla solidità mostrata sui due lati del campo, gli valgono la chiamata dell’Aquila Basket.
Grazie ai video e alle statistiche offerti da Synergy andremo a analizzare tutte le caratteristiche offensive e difensive del nuovo giocatore bianconero, ingaggiato con un accordo triennale.

 

Attacco

Classificato da Synergy come spot-up shooting wing, Bertini può essere definito un classico profilo 3&D, capace di garantire spaziature efficaci grazie al tiro perimetrale e, allo stesso tempo, di punire i closeout con un primo passo rapido ed esplosivo. Utilizzato sia come guardia che come ala piccola, nella passata stagione a Pesaro ha prodotto 1.173 punti per possesso (fonte Synergy) ed ha tirato con il 60.9% di EFG (Effective Field Goals) e con il 62.8% di TS (True Shooting).

In maglia VL ha mostrato soprattutto grande efficacia nel gioco lontano dalla palla, aspetto che rappresenta oggi la componente più sviluppata del suo repertorio offensivo.

Non sorprende quindi che la situazione preferenziale del giocatore bresciano sia lo spot-up, da cui nasce una quota rilevante della sua produzione offensiva. Nella scorsa stagione il 52.8% dei suoi possessi è arrivato proprio da scarichi dei compagni, generando 1.272 PPP.

Il catch-and-shoot rappresenta l’arma principale di Bertini, ma limitare il profilo a un semplice tiratore sarebbe riduttivo. L’esterno lombardo sa infatti attaccare i close-out grazie a un primo passo come detto efficace ed esplosivo. Quando mette palla a terra tende a sviluppare l’azione verso sinistra, direzione che gli consente di arrivare a un arresto e tiro molto fluido per meccanica e rilascio, che ricorda molto quello di uno dei migliori d’Europa: Kyle Kuric.

Anche in penetrazione emerge una chiara preferenza: Bertini risulta significativamente più efficiente attaccando verso sinistra rispetto alla mano forte opposta (1.404 PPP contro 0.556 PPP).

View post on imgur.com

 

Nel sistema offensivo di coach Spiro Leka, Pesaro ha cercato di valorizzarne le doti di tiro attraverso blocchi lontano dalla palla e set dedicati per liberarlo sul perimetro. In queste situazioni Bertini ha prodotto 1 PPP.

View post on imgur.com

 

Un ulteriore contesto in cui il classe 2002 riesce a incidere con grande efficacia è la transizione. Grazie ad atletismo e capacità di correre il campo produce infatti 1.717 PPP, riuscendo ad arrivare al ferro e chiudere in schiacciata oppure spaziandosi sul perimetro.

View post on imgur.com

Se le qualità da finalizzatore appaiono già di buon livello, restano invece margini di crescita significativi nel gioco con la palla.

Nelle situazioni da pick and roll Bertini ha infatti prodotto 0.795 PPP, mostrando di dover ancora sviluppare continuità nelle letture successive all’utilizzo del blocco. Per un giocatore che è poco abituato a giocare con la palla in mano, è normale che le letture fatte non siano sempre state ineccepibili. Alcune decisioni sbagliate o forzate in determinati possessi hanno fatto emergere delle difficoltà nel manipolare la difesa e nel gestire i tempi dell’azione.

View post on imgur.com

 

Una parte di questa inefficacia sembra derivare anche da aspetti tecnici legati al palleggio, forse ancora troppo alto e poco compatto, limitandone controllo e capacità di cambiare ritmo contro difensori di alto livello.

 

Difesa

Sul lato difensivo Bertini rappresenta probabilmente uno dei profili più interessanti emersi dall’ultima stagione marchigiana. abile a mettere pressione al portatore di palla ma anche a leggere in anticipo le intenzioni degli attaccanti. Nella scorsa annata ha fatto registrare 1.2 recuperi di media.

View post on imgur.com

 

In situazioni di isolamento è stato attaccato raramente (4.1% dei possessi difensivi), segnale della fiducia riposta nei suoi confronti e della difficoltà, per gli avversari, di generare vantaggi diretti contro di lui. Le leve lunghe, abbinate a un buon atletismo laterale, gli consentono di togliere linee di penetrazione e contestare con efficacia.

View post on imgur.com

 

Si è invece trovato molto più spesso nella difesa dei giochi a due (42.1% dei possessi), ambito in cui Bertini ha mostrato versatilità e solidità sia come difensore del bloccante (0.4 PPP concessi) sia sul portatore di palla (0.748 PPP concessi).

La combinazione tra forza nelle gambe e struttura della parte superiore del corpo gli permette infatti di cambiare sui pick and roll senza soffrire eccessivamente i mismatch contro lunghi o ali fisiche, caratteristica che potrebbe risultare particolarmente preziosa nel contesto difensivo che strutturerà Trento.

View post on imgur.com

 

Conclusione

Con l’arrivo di Bertini, Trento aggiunge al proprio roster una delle sorprese più interessanti dell’ultima Serie A2.

Si tratta di un giocatore in grado di garantire solidità, spaziature e affidabilità difensiva, particolarmente efficace nel capitalizzare i vantaggi creati dai compagni attraverso tiro perimetrale e attacchi ai closeout.

Paradossalmente, l’esperienza a Pesaro, in cui è stato inserito accanto a creatori di gioco di livello superiore rispetto alle precedenti tappe della sua carriera, come Tambone, Johnson e Bucarelli, sembra aver aiutato il suo sviluppo. Disporre di maggiori vantaggi offensivi e di un contesto tecnico più strutturato gli ha infatti consentito di esprimere con maggiore continuità le proprie qualità.

Resta ora da capire se il salto verso la Serie A, primo della sua carriera, rappresenterà un ulteriore acceleratore nel percorso di crescita del classe 2002. I giocatori in grado di sviluppare il proprio gioco a Trento sono stati tanti, solo il tempo ci dirà se sarà anche il caso di Bertini.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!