
La stagione della Virtus Bologna si è chiusa con un incontro riservato all’Hotel Savoia, dove il presidente Massimo Zanetti ha salutato giocatori e staff tecnico. Un momento privato, come riporta Il Corriere dello Sport, in cui il numero uno del club ha voluto rassicurare l’ambiente sul presente e sul futuro, indicando in un gruppo “giovane e arrembante” il punto di partenza per la prossima stagione.
È la chiusura di un capitolo che non ha rispettato le aspettative. Il momento più difficile, sul piano gestionale, è stato l’esonero di Ivanovic: una scelta che ha segnato l’annata e che resta il simbolo di una stagione da archiviare.
Virtus Bologna: chi resta e chi arriva
Sul fronte roster ci sono già alcune certezze: Hackett, Diouf, Ferrari, Alston e Diarra sono confermati e costituiranno l’ossatura della squadra. Attorno a loro, la dirigenza sta lavorando per costruire un gruppo rinnovato, con tagli più decisi rispetto alla concorrenza italiana — Milano esclusa.
Tra i nuovi nomi spicca Rasheed Bello, reduce da un ottimo primo anno europeo tra Anversa e la Champions League. In arrivo anche Kevin Kokila, proveniente da Dubai e campione di EuroCup con Bourg. Un profilo di spessore che si aggiunge al progetto di ringiovanimento.
Sul fronte allenatore, restauna suggestione, almeno per ora, il nome di Koponen, che ha vestito per quattro stagioni la maglia bianconera da giocatore, mentre il budget disponibile appare un ostacolo per arrivare a Perasovic, attualmente a Kazan: i margini economici, allo stato attuale, non sembrano sufficienti per chiudere quell’operazione.
Un’estate che porta anche il nuovo palasport
Quella che si apre sarà un’estate lunga e densa di appuntamenti. Oltre al mercato, la Virtus Bologna attende due consegne importanti per il futuro del club: il nuovo palasport e la Fiera. Due infrastrutture che cambieranno il volto del progetto bolognese nei prossimi anni.