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Varese blindata: Librizzi rinuncia alla NCAA e diventa il nuovo capitano

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Matteo Librizzi
Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Matteo Librizzi resta a Varese, come riporta La Prealpina. Una scelta netta, convinta, che il playmaker biancorosso ha fatto propria anche rinunciando a un’opportunità concreta oltreoceano. In primavera, prestigiose università americane come San Diego State e Ole Miss avevano visionato “Libro”, e la strada verso la NCAA sembrava davvero percorribile. Poi, per ragioni regolamentari, lo scenario si è complicato e Librizzi ha deciso di chiudere quella finestra senza rimpianti:

«Una chiamata dal college sarebbe potuta ancora arrivare anche a estate inoltrata, ma non volevo mettere in difficoltà Varese; parlando col mio agente abbiamo optato per chiudere quella finestra. Però ho molto apprezzato il fatto che la società mi abbia fatto sentire fin da subito la voglia di continuare insieme.»

Il risultato è una conferma che va ben oltre il semplice rinnovo contrattuale. Librizzi indossa la maglia dell’Openjobmetis fin dall’Under 13, rappresenta l’unica squadra della sua carriera e ora ne diventa ufficialmente il nuovo capitano. Un ruolo che sente come una naturale evoluzione del suo percorso:

«Sono contento io e la mia famiglia ma anche la società, non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione.»

Il ritorno in Europa e l’identità di squadra

La stagione 2026/27 porterà con sé una novità importante: il ritorno di Varese in una competizione europea. Per Librizzi non si tratta di una novità assoluta — ha già disputato la FIBA Europe Cup nella stagione 2023/24 — ma l’entusiasmo è quello di chi sa cosa significa giocare due volte a settimana e misurarsi su palcoscenici internazionali:

«Giocare una coppa è un’esperienza assolutamente positiva perché permette di fare due partite a settimana e aumenta la possibilità di ingaggiare americani di qualità attratti dalla vetrina internazionale.»

Sul fronte della costruzione del roster, insieme a Librizzi resteranno sicuramente Davide Alviti, Maximilian Ladurner e quasi certamente Nate Renfro. Il capitano ha voluto citare anche il valore dello stesso Alviti e le grandi qualità da uomo spogliatoio di Max come punti fermi fondamentali su cui costruire il gruppo.

L’era Kastritis e il sogno Nazionale

L’altra grande certezza in panchina risponde al nome di coach Ioannis Kastritis, chiamato a dare alla squadra un’identità aggressiva e veloce, sulla scia di quanto di buono già mostrato nella scorsa stagione. L’obiettivo dichiarato della dirigenza è essere competitivi dal nono posto in su, puntando a fare bene sia in campionato che in Europa.

Per Librizzi, intanto, le buone notizie non si fermano al club: il playmaker ha infatti ricevuto la chiamata del commissario tecnico Luca Banchi per un raduno della Nazionale azzurra a Roma. Un’opportunità d’oro che il neo capitano biancorosso intende sfruttare al massimo, cercando di restare nel gruppo dell’Italbasket il più a lungo possibile.

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Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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