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Doncic a Roma il 25 giugno, ma il progetto NBA Europe non è ancora definito

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Aleksander Sekulic
Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria

Il 25 giugno Luka Doncic sarà a Roma. Come riportato da La Repubblica, in agenda ci sono un incontro con il sindaco Roberto Gualtieri, una conferenza stampa in Campidoglio e una serie di appuntamenti con il suo sponsor Nike. Una visita che vale più di una semplice tappa promozionale: è il segnale più concreto che il progetto NBA Europe vuole occupare spazio nell’immaginario del basket italiano prima ancora di scendere in campo.

La stella dei Los Angeles Lakers aveva già anticipato la sua partecipazione all’iniziativa romana con un post su Instagram. Con Roma, del resto, Doncic ha un legame che risale a lontano: nel gennaio 2012, non ancora tredicenne, disputò ad Ostia il torneo “Lido di Roma” con l’Olimpia Lubiana. In finale collezionò 54 punti, 11 rimbalzi e 10 assist davanti a cinquecento spettatori. Poi è arrivato tutto il resto: il titolo di EuroLeague e il premio di MVP con il Real Madrid nel 2018, a soli 19 anni.

Il nodo dell’arena e la cordata rivale

Dietro la vetrina della visita istituzionale, però, restano aperti nodi concreti e non secondari. Il punto di partenza del nuovo progetto targato Donnie Nelson, di cui lo sloveno figura come uno degli azionisti principali, è il PalaTiziano, impianto che allo stato attuale non soddisfa i requisiti per ospitare competizioni europee. E proprio su questo si è espresso con chiarezza Chus Bueno, numero uno di EuroLeague:

«Prima di tutto hanno bisogno di un’arena, perché il requisito per ottenere una licenza 3+2 è un’arena da 5.000 posti. E non sappiamo ancora dove giocheranno».

Nel frattempo la franchigia è stata inserita nell’elenco delle partecipanti alla prossima EuroCup, la seconda competizione per club del circuito ECA. Ma la strada è tutt’altro che sgombra. Esiste una cordata alternativa, guidata dall’imprenditore americano Paul Matiasic, che si muove con discrezione ma con mosse concrete: ha già assicurato il PalaEur come sede, ha stretto un pre accordo con Ettore Messina per la panchina e ha scelto Zoran Savic come general manager. Sul fronte della Basketball Champions League della FIBA, invece, le gerarchie italiane vedono Brescia in testa, seguita da Reggio Emilia e dalla Trieste dello stesso Matiasic.

A completare il quadro c’è l’accordo siglato dallo stesso avvocato californiano con la Stella EBK Roma per il settore giovanile, con l’obiettivo di costruire una filiera continua dall’under 13 fino alla prima squadra.

Nel progetto Nelson invece tra le figure coinvolte compare anche Rimantas Kaukenas, storico giocatore lituano con radici solide nel basket europeo e un passato di rilievo a Siena.

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