Massimo Zanetti si è presentato davanti ai giornalisti per fare il punto sul presente e sul futuro della Virtus Bologna, toccando praticamente ogni tema caldo: dal bilancio della stagione appena conclusa al mercato, dalla nuova arena fino alla possibile cessione societaria e all’ingresso nel sistema delle franchigie di EuroLeague.
Il presidente ha difeso il rendimento complessivo della squadra, pur ammettendo che è stato l’unico anno senza trofei da quando è alla guida del club. La Virtus ha battuto Real Madrid e Barcellona, formazioni con budget ben superiori, ma non è riuscita a tradurre il talento in risultati concreti a causa di problemi interni. Il patron ha svelato i retroscena legati alla panchina:
“L’allenatore è stato cambiato non per volontà mia o di Paolo Ronci, ma dai giocatori, che hanno avuto battibecchi fin dal primo giorno, dal ritiro di Asolo. Dusko ha la mia stima ma è un allenatore molto duro, come i sergenti americani dei film. Oggi i giocatori non sono più abituati a questi comportamenti”.
Zanetti ha raccontato di scontri settimanali nello spogliatoio, con quattro giocatori che volevano andarsene. Ha poi riconosciuto un errore specifico: aver assecondato la richiesta del coach di lasciar partire Taylor: “Probabilmente avrei dovuto dire no”, ha ammesso. A peggiorare il quadro, l’infortunio immediato di Pajola e una serie di problemi fisici che hanno condizionato la stagione, compresa la sconfitta con Venezia senza tre giocatori fondamentali.
Zanetti e la nuova direzione: squadra giovane e Mumbrù in panchina
Il patron ha annunciato un cambio di rotta netto nella costruzione del roster. L’idea è puntare su una squadra molto giovane, con giocatori già di valore ma meno costosi rispetto ai veterani. Zanetti ha spiegato che il mercato è cambiato profondamente, con l’ingresso di realtà come Dubai che ha fatto lievitare i prezzi, e che i giovani portano più entusiasmo, meno problemi in spogliatoio e maggiore resistenza fisica. La scelta dell’allenatore è ricaduta su Álex Mumbrù, definito come il profilo perfetto per questo progetto:
“Mi è piaciuto subito moltissimo. È stato un grande giocatore, fedele, è stato solo in tre società. Ed è campione d’Europa con la Germania. È in linea con la squadra giovane che vogliamo fare. Un po’ com’è Valencia, o Parigi, giocare in velocità. È entusiasta di venire alla Virtus”.
Sul budget, Zanetti ha voluto correggere le cifre circolate: il budget per la prossima stagione è di 25 milioni, non 15 come riportato da qualcuno, in calo rispetto ai 28 dell’anno precedente. Ha ribadito che non sono i soldi a fare la differenza, ma l’insieme delle componenti. Riguardo all’addio di Alessandro Pajola, il presidente ha spiegato di aver provato a trattenerlo in tre colloqui diretti, ma il playmaker aveva già deciso a settembre di voler provare un’esperienza all’estero: “Qua è il re, a Bologna sarebbe Pajo per sempre”, ha detto Zanetti, aggiungendo che a oggi non si conosce ancora la destinazione del giocatore.
EuroLeague, trattative per la cessione e nuova arena
Il capitolo più significativo riguarda il futuro strutturale del club. Zanetti ha confermato che è arrivata la documentazione per acquisire una franchigia permanente di EuroLeague. Il sistema prevede che alle 13 squadre già proprietarie se ne aggiungano sei storiche, tra cui la Virtus. Il costo è di 50 milioni da versare in 10 anni. L’obiettivo a lungo termine è arrivare a 28 squadre divise in tre gironi sul modello NBA. Il presidente ha le idee chiare:
“Il posto della Virtus è là. Faremo i conti con giudizio ma in linea di massima sì”.
Parallelamente, Zanetti ha confermato che la costruzione della nuova arena è in dirittura d’arrivo. L’impianto ospiterà la sede, gli uffici e le palestre del club. Il presidente si è detto determinato a chiamarlo “Palasport Virtus”, senza naming rights legati a banche o sponsor. La palestra Porelli resterà invece a disposizione del settore giovanile.
Sul fronte della proprietà, Zanetti ha rivelato di essere in contatto con due gruppi stranieri interessati all’acquisizione: uno americano-greco e uno americano-svizzero, entrambi attratti dalla prospettiva della franchigia di EuroLeague. Nessun imprenditore bolognese si è fatto avanti. La condizione posta dal presidente è trasparente:
“La futura Virtus mi vedrà qui e al comando. Io ci sarò sempre e aiuto la Virtus. Cederò la società, tutta o in parte, solo quando sarò certo che finirà in buone mani”.
Infine, sul fronte sponsorizzazioni, Zanetti ha ammesso che la permanenza di Olidata non è certa e che sono in corso trattative con un altro grande marchio. La campagna abbonamenti partirà l’8 luglio senza aumenti rispetto alla scorsa stagion
