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NBA Draft 2026: Dybantsa numero 1, Boozer a Memphis. Le sorprese della prima notte

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L’NBA draft 2026 ha emesso il suo primo verdetto, e arriva con almeno una sorpresa di peso. Washington Wizards sceglie AJ Dybantsa con la prima scelta assoluta, lasciando scivolare a Memphis — addirittura al numero 3 — quello che per buona parte degli analisti era il miglior prospetto della classe, Cameron Boozer. Una prima notte che ha mescolato le carte rispetto alle aspettative della vigilia.

Dybantsa numero 1, e Boozer a Memphis

AJ Dybantsa, ala di 2,06 da BYU, arriva a Washington con credenziali da potenziale top-10 NBA: oltre 25 punti di media tirando con più del 50% dal campo, un mix più unico che raro di fisicità, esplosività e capacità di farsi valere in transizione. È considerato il prospetto con il tetto più alto della classe, anche se restano dubbi sul tiro da fuori e sulla difesa.

Ma la vera notizia della serata è Cameron Boozer. Per molti scout il miglior giocatore in assoluto del draft — dominante a ogni livello, con un’intelligenza cestistica fuori scala e una versatilità offensiva che lo rende quasi “a prova di fallimento” — Boozer finisce comunque al numero 3, dietro anche a Darryn Peterson, scelto da Utah in seconda posizione. Per Memphis, che con tutta probabilità si avvia a una ricostruzione totale dopo un’estate che potrebbe vedere la cessione di Ja Morant, prendere Boozer al numero 3 è un colpo enorme: il prospetto considerato da molti il migliore in assoluto della classe, finito a disposizione ben oltre dove “doveva” andare.

Gli altri colpi di scena della prima fascia

L.A. Clippers sorprendono tutti scegliendo Keaton Wagler al numero 5: una scelta definita “pop-up” dagli analisti, un giocatore che pochi mesi fa non era nemmeno in conversazione per la lottery e che invece ha trascinato l’attacco numero uno del college basketball americano a Illinois. Il fit accanto a Darius Garland nel backcourt dei Clippers sembra perfetto.

A sorpresa anche Brooklyn, che sceglie Mikel Brown Jr. al numero 6 — una scelta definita “un azzardo” dagli esperti, con dubbi fisici e una storia di problemi alla schiena che si aggiungono alle incertezze tecniche. Dall’altra parte, Atlanta trova quello che sembra l’incastro perfetto con Kingston Flemings all’ottava scelta: un playmaker puro proprio nel momento in cui la franchigia deve ricostruire la cabina di regia dopo l’addio di Trae Young.

Da segnalare anche il trade in diretta tra Oklahoma City e Memphis: OKC sale di una posizione per assicurarsi Bennett Stirtz al numero 16, rinunciando a parte del proprio capitale di scelte per un playmaker puro da affiancare alle proprie guardie più orientate al tiro.

Per il pubblico europeo, da segnalare l’ingresso in prima fascia di due nomi noti all’Eurolega: Sergio De Larrea, playmaker spagnolo del Valencia, scelto da Dallas al numero 25 dopo un trade per risalire dal 30, e Karim López, ala spagnola classe 2007 in forza ai New Zealand Breakers, che scivola fino al numero 21 a Memphis nonostante dubbi importanti sulla mobilità e sulla tenuta defensiva.

 

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Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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