
La Virtus Bologna si affida a Marcus Carr per costruire la regia della prossima stagione. Il playmaker canadese di 27 anni arriva dal Würzburg, dove ha disputato un’ottima annata in Champions League chiudendo con quasi 18 punti e 7 assist di media. Un profilo che la società bianconera considera un rinforzo di qualità, destinato a dividere i minuti in cabina di regia con Bello e Casarin.
Come riportato da Il Corriere dello Sport, sul fronte mercato il lavoro non è ancora concluso. Si cercano almeno un paio di guardie: una titolare e un’alternativa in grado di coprire anche la posizione più alta. La rosa potrebbe contare su nove stranieri complessivi, considerata la difficoltà di reperire ulteriori profili italiani. Tra i nomi già presenti figurano Baldasso, Hackett, Ferrari e Diouf, mentre resta aperta la possibilità di trattenere Vildoza. I prossimi giorni saranno determinanti per definire almeno un quintetto di partenza.
Mumbrù vuole un gruppo giovane ed energico
Coach Alex Mumbrù ha le idee chiare su che tipo di squadra vuole costruire: un gruppo energico, fisicamente solido, capace di reggere il peso di una stagione lunga e impegnativa. Le variabili societarie potrebbero però rimescolare le carte in corsa, lasciando aperta qualche finestra di intervento anche nelle settimane successive.
Sullo sfondo, c’è una pagina che si chiude. Allo scoccare del primo luglio, Alessandro Pajola non sarà più un giocatore della Virtus dopo undici anni. Una storia profonda, costruita sul campo con sacrifici, attaccamento alla maglia e un contributo determinante nei successi bianconeri degli ultimi anni. Massimo Zanetti ha fatto sapere di aver provato in tutti i modi a trattenere il giocatore, che però aveva la voglia di provare un’esperienza all’estero. La Stella Rossa è la favorita numero uno per firmare l’azzurro.