HomeEuropaNBA Europe, offerte fino a 1 miliardo: 20 club già in corsa

NBA Europe, offerte fino a 1 miliardo: 20 club già in corsa

Il progetto NBA Europe ha smesso di essere un’ipotesi e si è trasformato in una realtà concreta. Il vice commissario della NBA Mark Tatum ha confermato ufficialmente che la lega ha ricevuto le offerte finali e vincolanti per le franchigie del nuovo torneo organizzato congiuntamente da NBA e FIBA.

Tatum non ha nascosto la soddisfazione per come si è conclusa questa fase. Ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un afflusso di capitali senza precedenti per lo sport europeo, precisando che in ognuna delle 12 città selezionate esistono già candidati favoriti per l’acquisizione dei diritti di franchigia. È stato inoltre confermato che nella corsa sono entrati a pieno titolo anche club già attivi, sia nel basket che nel calcio, e che si procederà ora alla formalizzazione legale degli accordi a lungo termine.

Offerte raddoppiate rispetto a marzo

Fonti vicine al processo di selezione hanno rivelato un dettaglio significativo: dopo la scadenza del primo termine per le offerte preliminari, fissato al 31 marzo, si è scatenata una vera e propria corsa al rialzo. Molte proposte di investimento sono cresciute di oltre il 100% rispetto ai valori inizialmente presentati.

I numeri in gioco sono difficilmente paragonabili agli standard europei: la NBA ha ricevuto offerte comprese tra 500 milioni e oltre un miliardo di dollari per singola franchigia. A presentare domanda sono stati più di 20 club esistenti tra basket e calcio, con una presenza rilevante di squadre attualmente impegnate in EuroLega. Ogni club e ogni gruppo d’investimento nella lista ristretta ha depositato offerte vincolanti per tutte e 12 le città previste dal progetto.

Il modello economico che ha convinto tutti

La ragione principale di questo entusiasmo generalizzato risiede nel modello finanziario proposto dalla NBA. A differenza dell’attuale ecosistema europeo, dove i club di vertice accumulano perdite milionarie anno dopo anno, il piano americano promette un percorso chiaro verso la redditività.

Secondo il business plan ufficiale, nei primi dieci anni di attività la lega prevede di distribuire alle franchigie oltre 10 miliardi di dollari. In più, è garantito che già dal terzo anno di operatività i club copriranno interamente i propri costi e inizieranno a generare utili netti. Una prospettiva del genere ha evidentemente rimescolato le carte: il monopolio e il modello di EuroLega si trovano ora di fronte a una sfida storica.

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