Il mese di Luglio è quello che conta davvero, per un general manager di basket. Marco Sambugaro lo sa bene, e in questi giorni sta lavorando insieme a coach Dimitris Priftis per costruire una Una Hotels Reggio Emilia capace di reggere su due fronti: il campionato di Serie A e la Basketball Champions League.
Il tema più caldo, in casa reggiana, ha un nome preciso: Jaylen Barford. La guardia americana non ha ancora firmato il rinnovo e i tempi si stanno allungando più del previsto. Sambugaro non si nasconde, ma non alza nemmeno i toni. Di seguito la sue parole rilasciate a il Quotidiano Sportivo:
«Proveremo a convincere Barford a restare. Ma il tempo scorre, valutiamo anche altri. Non lo aspetteremo all’infinito.»
Il raduno ufficiale della squadra è fissato al 17 agosto, ma il general manager chiarisce che le regole del mercato valgono per tutti. E se si presentasse un’alternativa credibile, la società non esiterebbe:
«Sto parlando con lui. Ma se ci sarà un altro profilo valido da ingaggiare, lo faremo.»
Un mercato sempre più complicato
Sambugaro descrive un contesto in cui trovare accordi è diventato oggettivamente più difficile. Il bacino di scelta per i giocatori si è allargato, le cifre degli ingaggi sono salite, e le novità del periodo — tra cui l’arrivo di due nuove squadre a Roma e il progetto NBA Europe — hanno ulteriormente gonfiato le richieste. Il budget della Reggiana viene definito «coerente ed equilibrato, in continuità con quanto la proprietà ha delineato negli ultimi anni», ma il lavoro da fare è tutt’altro che semplice:
«È la semplice verità. Il bacino su cui i giocatori possono scegliere è sempre più alto, anche in estremo oriente. Ci attende un lavoro difficile, ma siamo preparati e la serietà della Pallacanestro Reggiana è un valore importante nell’ambiente.»
Sul fronte delle conferme, Reggio lavora su più fronti. Stephen Brown è presente nella lista della società, anche se ancora in fase di recupero dall’infortunio. Jaime Echenique, invece ha molte richieste, ma le caratteristiche che piacciono molto per il tipo di squadra che Sambugaro e Priftis vogliono costruire. Per quanto riguarda JT Thor, il GM ne parla con chiarezza: è un ragazzo intelligente, con un entourage altrettanto lucido, che ha capito come restare a Reggio — in un ambiente che conosce, con un allenatore che lo stima — rappresenti la scelta giusta per crescere e diventare un top player.
«Lui è ambizioso. Noi lo affiancheremo nel suo percorso di crescita. se raggiungerà i suoi obiettivi significa che ci avrà aiutato in modo rilevante a centrare i nostri.»
Sul mercato in entrata, Sambugaro ammette che non ci sono trattative in fase avanzata, ma che diversi profili sono sotto osservazione: «Abbiamo gettato degli ami confidando che vengano raccolti». Il profilo cercato per il ruolo di playmaker è preciso: personalità, capacità di mettere in ritmo i compagni, timing nei passaggi e solidità difensiva. Un esempio concreto arriva dal reparto lunghi: con Ogbeide — abile nel roll — la regia dovrà saper leggere e servire anche quella situazione specifica.
In chiusura, c’è anche spazio per una nota di colore: la FIBA ha indicato la Una Hotels tra le squadre attrattive della BCL, arrivando a suggerire a LeBron James di valutare un’esperienza in Europa. Sambugaro risponde con ironia:
«Può venire quando vuole. Di sicuro un piatto di cappelletti e l’erbazzone glielo facciamo trovare se passa dalla sede.»
