Mantenere intatta l’ossatura nei momenti di massima pressione di mercato è il segreto dei grandi club europei. Nel corso dell’ultimo episodio del podcast Basketmercato, l’esperto Orazio Cauchi ha fatto il punto sulle frenetiche manovre societarie del Maccabi Tel Aviv, impegnato in una doppia operazione strategica: blindare un proprio gioiello dall’assalto delle rivali serbe e riabbracciare un idolo dei tifosi.
“Il club israeliano sta lavorando con insistenza alla conferma di O’Shea Brissett, giocatore americano che in questa sua prima stagione in maglia Maccabi ha fatto molto bene, rivelandosi uno dei migliori della squadra. Il Maccabi l’aveva originariamente firmato con un contratto di un anno più opzione per il successivo (1+1), ma adesso sta lavorando a un’estensione pluriennale. Il club sta cercando di accelerare i tempi perché è consapevole dell’interesse di altre società, specialmente del Partizan Belgrado, che negli ultimi giorni ha spinto molto per arrivare al giocatore. In casa Maccabi, però, c’è grande fiducia: la trattativa è a uno stadio abbastanza avanzato e continua a filtrare grande ottimismo.
Nel frattempo, il club israeliano ha annunciato un ritorno molto gradito per i tifosi: quello di Bonzie Colson, che ha lasciato ufficialmente il Fenerbahçe e ha firmato un contratto di due anni. Colson, esploso in Eurolega proprio con il Maccabi prima di trasferirsi al Fener con Wade Baldwin, ha scelto di tornare ufficialmente in Israele.”
La chimica di squadra e il senso di appartenenza giocano un ruolo fondamentale nei momenti chiave della stagione. Il ritorno di un equilibratore come Bonzi Colson e la probabile permanenza di O’Shea Brissett offrono al Maccabi Tel Aviv quella continuità tecnica necessaria per confermarsi stabilmente nell’élite dell’Eurolega.
