Abbiamo intervistato Achille Lonati nel post-gara della vittoria per 71-67 della sua Italia contro la Turchia, nell’ultima partita della fase a gironi di questa edizione dell’Eurobasket Under 20.
Achille, vittoria che non cambia la classifica ma dà sicuramente tanto morale alla tua squadra per il prosieguo di questo Europeo.
”Sì, sapevamo che per migliorare il quarto posto avremmo dovuto vincere con uno scarto quasi impossibile. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, poi siamo calati un po’ nel secondo ma alla fine siamo riusciti a portare a casa la vittoria. Un successo che, come hai detto tu, ci serve soprattutto per il morale e per darci l’inerzia giusta in vista dell’ottavo di finale, che è la partita che conta più di tutte. Un percorso simile a quello che abbiamo fatto due anni fa ai Mondiali Under 17, anche lì abbiamo perso le prime due ma poi eravamo riusciti a battere la testa di serie dell’altro girone. Domani ricarichiamo le batterie per poi farci trovare pronti contro la Serbia, perché sappiamo di potercela giocare fino in fondo.”
Prima di questo torneo hai vestito la maglia azzurra in altri due Europei e nel Mondiale U17 di cui hai parlato, come ti stai trovando con il livello di fisicità di quest’anno?
”Sicuramente in Under 20 il livello fisico e lo stile di gioco si avvicinano molto di più alla pallacanestro senior, poi ogni annata ha caratteristiche diverse. Ci è capitato un girone veramente tosto sotto questo aspetto, però nella sfortuna di buono c’è stato che sono state tre partite che ci hanno allenato e ci hanno aiutato a crescere. Altre nazionali, che magari hanno avuto un percorso più facile ai gironi, rischiano di arrivare meno pronte all’impatto degli ottavi.”
Dopo la sconfitta di ieri con la Francia, coach Rossi aveva detto che sarebbe stato fondamentale non accontentarsi dei miglioramenti ma cercare di fare un ulteriore passo avanti. Qual è secondo te l’ultimo step che può fare la squadra per affrontare la Serbia nel migliore dei modi?
”La cosa fondamentale sarà non avere quei momenti di blackout che ci hanno un po’ condannato nelle prime due partite. Dovremo rimanere concentrati, ovviamente ci saranno dei momenti di difficoltà ma non possiamo pensare di farli durare così a lungo e prendere parziali così lunghi. Dobbiamo riuscire a stare insieme, non cercando di fare gli eroi singolarmente ma giocando di squadra e continuando, come dice il coach, a produrre paint touches. Entrare in area e muovere la palla per prendere buoni tiri, ma soprattutto compattarci in difesa perché è da lì che parte tutto.”
