HomeEuroLeagueEurolega, è rivoluzione: da Valančiūnas e Larkin al ritorno di Obradović

Eurolega, è rivoluzione: da Valančiūnas e Larkin al ritorno di Obradović

Il sito ufficiale dell’Eurolega ha stilato una lista che individua, per ciascuno dei venti club della massima competizione continentale, il colpo di mercato più significativo di questa estate. Una finestra di trasferimenti che ha già regalato movimenti clamorosi: dal ritorno di leggende alla firma di stelle con trascorsi NBA, passando per cambi di panchina destinati a ridisegnare gli equilibri della prossima stagione.

Per l’Anadolu Efes il nome chiave è Mike James: il miglior realizzatore nella storia dell’Eurolega, nonché ex MVP, ritroverà Matthew Strazel e Jordan Loyd, suoi vecchi compagni di squadra.

L’Armani Milano ha invece puntato su Alec Peters, MVP non ufficiale delle ultime Final Four di Eurolega, che lascia il ruolo di comprimario accanto a Sasha Vezenkov per diventare il riferimento offensivo dei biancorossi, a caccia dei playoff mancati dal 2022.

In casa Besiktas la stella è David DeJulius: reduce da una stagione dominante nella Liga ACB con il Murcia, l’americano torna sul palcoscenico dell’Eurolega per guidare le “Aquile Nere” nel progetto di Dušan Alimpijević.

La Stella Rossa Belgrado ha piazzato l’innesto di Chris Jones: l’arrivo del playmaker colma una lacuna fondamentale nella regia dei biancorossi, dove in coppia con Jared Butler non sarà costretto a caricarsi sulle spalle l’intero attacco.

Per il Dubai la firma di coach Xavi Pascual è il segnale più chiaro delle ambizioni del club emiratino, che punta dritto ai playoff.

Il Barcellona ha invece trovato in Josh Nebo la protezione del ferro e l’esplosività atletica che cercava dopo le partenze di Jan Veselý e Toko Shengelia.

Al Bayern Monaco il centro Austin Wiley rappresenterà un punto fermo nella metà campo difensiva e nella protezione del canestro nel sistema di coach Anton Gavel.

Nella sponda asiatica di Istanbul, il Fenerbahce ha piazzato la firma di Shane Larkin: il due volte campione d’Europa e membro del quintetto ideale del venticinquennio spicca su tutti i nuovi innesti.

L’Hapoel Tel Aviv si è assicurato Jacob Toppin, il cui atletismo fuori scala, la statura e la capacità di colpire dall’arco ne fanno il profilo perfetto per lo schema di Dimitris Itoudis.

Infine, il Baskonia ha individuato in AJ Lawson un giocatore esplosivo in transizione e solido sul perimetro, pronto a ritagliarsi subito un ruolo da protagonista.

Eurolega: ritorni leggendari e scommesse ambiziose

Dopo un’estate turbolenta a Villeurbanne, l’ASVEL vedrà il debutto in panchina di Tony Parker: la leggenda del basket parte come allenatore del club che gli appartiene, con aspettative elevate.

Il Maccabi Tel Aviv ha invece risolto un nodo cruciale nel reparto lunghi ingaggiando Daniel Theis, veterano con grande esperienza tra NBA ed Eurolega.

I campioni d’Europa in carica dell’Olympiacos aggiungono ulteriore potenza di fuoco offensiva con Jean Montero, il ventitreenne già inserito nel quintetto ideale della competizione.

Il Panathinaikos risponde con il ritorno ad Atene di Željko Obradović: il tecnico più vincente nella storia dell’Eurolega innalza sensibilmente le quotazioni del PAO nella corsa al titolo.

Il Parigi accoglie TJ Warren, l’uomo capace di segnare 53 punti nella “bolla” NBA, pronto a dimostrare di essere ancora uno dei migliori realizzatori puri in circolazione.

Al Partizan si scommette sul navigato regista argentino Luca Vildoza, considerato il “fattore X” dei bianconeri su entrambe le metà campo e il partner ideale per Carlik Jones.

Dopo una stagione chiusa senza trofei, il Real Madrid ha scelto in panchina Pedro Martínez, tecnico rivelazione della scorsa annata al Valencia, il cui ritmo forsennato e la solidità difensiva sembrano cuciti su misura per le Merengues.

Il Valencia ha risposto affidando il suo gioco ad alta velocità a TJ Shorts, figura dominante in Europa per tutta la carriera.

La Virtus Bologna, dopo il diciassettesimo posto della scorsa stagione, ha scommesso sul potenziale di Marcus Carr, capace di garantire punti pesanti fin da subito.

Infine, l’approdo allo Žalgiris di Jonas Valančiūnas rappresenta il colpo dell’estate in assoluto: la leggenda del basket lituano aprirà spazi enormi per i compagni grazie al suo tiro dal perimetro e alla capacità di attirare i raddoppi.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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