NBA: 9 free agent di lusso ancora senza squadra

L’estate NBA del 2026 ha già regalato colpi di scena clamorosi: LeBron James e Jaylen Brown ai Philadelphia 76ers, l’estensione contrattuale di Victor Wembanyama con San Antonio e l’approdo di Giannis Antetokounmpo ai Miami Heat. Eppure, nonostante il mercato abbia già stravolto diversi roster, restano ancora giocatori di rilievo in cerca di una nuova casa. Ecco i nove nomi più interessanti tra quelli ancora senza contratto e le franchigie che li stanno corteggiando.

I restricted free agent: Watson, Duren e Mathurin

Peyton Watson, ventitré anni, è reduce dalla miglior stagione della sua carriera con Denver: 14,6 punti, 4,9 rimbalzi, 2,1 assist e 1,1 stoppate di media, tirando con il 49,1% dal campo e il 41,1% dall’arco. Un problema cronico al bicipite femorale lo ha però limitato a sole 54 partite, costringendolo a saltare l’intera serie di primo turno persa dai Nuggets contro Minnesota. Watson potrebbe sottoscrivere un’estensione quinquennale da 251 milioni di dollari, ma secondo Shams Charania di ESPN, Denver sarebbe aperta a una sign-and-trade in cambio di un giocatore di valore e una futura prima scelta, piuttosto che pretendere un pacchetto ricchissimo. Tra le squadre interessate figurano i Los Angeles Clippers, gli Atlanta Hawks, i Milwaukee Bucks — in fase di ricostruzione dopo la cessione di Giannis — e i Cleveland Cavaliers, rimasti a mani vuote nella corsa a LeBron.

Per Jalen Duren, il mercato dei restricted free agent si conferma complicato per il secondo anno di fila. Le squadre con spazio salariale lo hanno già impiegato altrove e nessuna è in grado di strappare il centro All-Star ventiduenne ai Detroit Pistons con un’offerta massima o quasi. I Pistons lo considerano un pilastro del progetto futuro, ma le parti non trovano l’intesa sulla cifra giusta, anche a causa di playoff al di sotto delle aspettative dopo un’ottima regular season. Secondo Charania, Duren potrebbe restare senza accordo fino a fine agosto o settembre, un copione già visto con Josh Giddey e Jonathan Kuminga l’estate precedente.

Bennedict Mathurin, ceduto da Indiana ai Clippers a stagione in corso, ha chiuso con 17,4 punti, 5,5 rimbalzi e 2,5 assist di media in 26 gare uscendo dalla panchina, mostrando lampi notevoli — 38 punti all’esordio all’Intuit Dome e 23 nella partita di play-in contro Golden State. A ventiquattro anni è un realizzatore di talento, ma deve ancora crescere in difesa e nella gestione del gioco. I Clippers, in attesa di capire l’esito della trattativa per Kawhi Leonard con Toronto, potrebbero valutare una sign-and-trade per ottenere giovani prospetti o scelte al Draft.

Gli unrestricted free agent: da Kuminga a Beal

Jonathan Kuminga è di nuovo in una situazione di stallo per la seconda estate consecutiva. I Lakers lo hanno incontrato nelle prime ore della free agency, proponendogli un ruolo da protagonista in un contesto ambizioso e bisognoso di atletismo nel ruolo di ala. Kuminga si è mostrato interessato, ma i dettagli della sign-and-trade con Atlanta non hanno soddisfatto tutte le parti coinvolte e da settimane le trattative sono ferme. Nel frattempo, Cavaliers e Timberwolves si sono fatti avanti con proposte a breve termine, ma l’offerta davvero convincente non è ancora arrivata.

James Harden resta legato a Cleveland nonostante lo status di free agent. I Cavaliers, che hanno visto sfumare il grande obiettivo estivo LeBron James, hanno margini salariali ridotti avendo superato il secondo limite della luxury tax. Ciononostante, ci si aspetta che Harden sottoscriva un nuovo contratto pluriennale per restare in Ohio. A conferma del legame con il gruppo, il Barba ha partecipato al matrimonio del compagno All-Star Donovan Mitchell all’inizio del mese.

Kevin Love, trentotto anni, è nel mirino dei Sixers. Secondo fonti ESPN, il suo agente Jeff Schwartz è in contatto con la dirigenza di Philadelphia da quando LeBron ha scelto i 76ers. Love e James hanno condiviso quattro stagioni a Cleveland e trascorrono regolarmente le vacanze insieme, ma questo non garantisce un posto nel roster. Philadelphia ha già completato i quindici giocatori previsti con l’aggiunta di Kentavious Caldwell-Pope e dispone di due centri di riserva dietro Joel Embiid — Adem Bona e Ariel Hukporti — quindi servirebbe un movimento per liberare spazio al veterano, che la scorsa stagione a Utah ha prodotto 6,7 punti, 5,8 rimbalzi e il 37,3% da tre dalla panchina.

DeMar DeRozan, svincolato dopo il taglio da Sacramento che gli ha fruttato soltanto 10 milioni di dollari garantiti su un contratto da 25,7 milioni, sta attirando l’attenzione di Heat, Nuggets, Cavaliers e Wizards. Realizzatore affidabile e dal buon rapporto qualità-prezzo, DeRozan ha anche costruito un solido rapporto con il coach di Utah, Will Hardy, assumendo un ruolo da leader tra i giovani della squadra. L’incognita principale riguarda la sua disponibilità ad accettare un eventuale ruolo da riserva: in diciassette anni di carriera e 1.264 partite, è partito dalla panchina appena dodici volte, tutte nella stagione da rookie. Compirà trentasette anni questa settimana, ma la sua continuità fisica resta impressionante, con almeno 74 gare disputate in ciascuna delle ultime cinque stagioni.

Russell Westbrook ha ribadito più volte di non volersi ritirare dopo la diciottesima stagione in NBA. Sacramento, la sua ultima franchigia, sarebbe disposta a riproporgli un contratto, ma Westbrook starebbe valutando con attenzione il minutaggio che gli verrebbe garantito. Il GM dei Kings, Scott Perry, ha riconosciuto che il rendimento di Westbrook — 15,2 punti e 6,7 assist di media da titolare in 58 gare — è andato ben oltre il minimo salariale offertogli. Come l’estate scorsa, Westbrook non sembra avere fretta: l’anno passato accettò Sacramento solo a ridosso del training camp di ottobre.

Infine, Bradley Beal ha rinunciato alla player option da 5,6 milioni di dollari dopo una stagione condizionata da una frattura all’anca sinistra che lo ha limitato a sole sei partite con i Clippers. La destinazione più probabile sembrano i Miami Heat: dopo aver acquisito Giannis e Bobby Portis, la franchigia della Florida cerca tiratori esperti per aprire il campo a Antetokounmpo e Bam Adebayo. Beal, con il suo 37,6% da tre in carriera e la capacità di gestire il pallone, risponde esattamente a quel profilo.