L’estate volge al termine e la macchina organizzativa della Virtus Bologna è pronta a riaccendere i motori per la nuova, attesissima avventura agonistica. Questa settimana segna infatti uno snodo fondamentale per il club bianconero, che si prepara ad accogliere i veri protagonisti del parquet. Il fermento sotto le Due Torri è già palpabile, con i primi atleti pronti a sbarcare sul suolo emiliano per dare ufficialmente il via alle operazioni e immergersi nel clima cittadino.
Secondo quanto riportato dalle colonne del Resto del Carlino, l’Aeroporto Guglielmo Marconi sarà il teatro principale dei primissimi arrivi. Tra i passeggeri più attesi in queste ore spiccano Trent Frazier e Marcus Carr, due innesti su cui la dirigenza punta molto per garantire energia, freschezza e imprevedibilità alle rotazioni.
Per loro, così come per il resto del gruppo che raggiungerà progressivamente il capoluogo, il protocollo prevede l’ormai consueto e rigoroso iter sanitario. Le visite mediche di rito, passaggio obbligato per ottenere la piena idoneità sportiva, si divideranno tra gli ambulatori specializzati di Isokinetic e la clinica Villalba, due poli d’eccellenza che da tempo affiancano la società felsinea.
Questa indispensabile fase preliminare e di monitoraggio fisico farà da naturale preludio al momento chiave che sancirà la nascita del nuovo gruppo: il raduno collettivo. A partire da lunedì prossimo, il roster al completo si riunirà in palestra per i primi allenamenti, iniziando a sudare e a perfezionare i meccanismi tattici e atletici.
Nel frattempo, a fare da cornice c’è l’incrollabile entusiasmo del popolo virtussino. La dirigenza ha ricordato che la campagna abbonamenti prosegue a ritmo serrato e rimarrà aperta a tutti i sostenitori fino al sei di settembre. I numeri certificano un calore travolgente: già al termine della prima fase, chiusasi lo scorso ventidue luglio, il club aveva registrato un dato di circa seimila tessere sottoscritte.
Un traguardo importantissimo, che si divide equamente tra i romantici spalti del PalaDozza e l’imponente cornice della Unipol Hall, confermando una volta di più la fame di basket di una piazza pronta a spingere la squadra verso traguardi sempre più ambiziosi.
