La Nutribullet Treviso ha iniziato la preparazione nella palestra di Sant’Antonino sotto la guida di coach Marcelo Nicola. Il tecnico ha individuato fin da subito i capisaldi del nuovo corso: difesa solida, transizione rapida e mentalità battagliera.
Il messaggio del coach alla squadra è stato chiaro fin dal primo giorno di raduno, sottolineando la necessità di azzerare quanto fatto in passato, come lo stesso coach ha dichiarato a la Tribuna di Treviso:
“La voglia di combattere. Se riniziamo da quella, non andiamo da nessuna parte. Ripartiamo da zero, il raduno è stato il nostro giorno zero. Vorremmo cavalcare l’onda della scorsa stagione, ma quel capitolo è chiuso. Dimentichiamo ciò che è stato, rispettiamo però quello che abbiamo vissuto. I giocatori che abbiamo firmato hanno caratteristiche diverse rispetto ai loro predecessori: servono tempo e lavoro per esprimere al meglio i nostri punti di forza.“
Nicola: filosofia tattica, mercato e la situazione dei singoli
In merito all’impostazione di gioco e alla costruzione del roster, l’allenatore ha evidenziato l’importanza della fase difensiva e della continuità del gruppo:
“Solidità in difesa per poi poter giocare velocemente in attacco sfruttando la transizione. Il basket moderno si basa su velocità, fisicità e atletismo: gli spazi sono pochi e vanno creati sfruttando le singole occasioni. Se si controllano i rimbalzi difensivi e si lavora duramente nella propria metà campo, allora si può attaccare in maniera dinamica.“
Sul fronte del mercato, il tecnico ha poi aggiunto:
“Non si può sempre avere tutto ciò che si vuole. Alcuni giocatori sono inarrivabili, ad altri abbiamo fatto un’offerta ma non si è riusciti a trovare un accordo. Per noi era fondamentale preservare l’ossatura della formazione della scorsa primavera.“
Dal punto di vista tattico si lavora per la convivenza sul parquet di Croswell e Chery, riproponendo un assetto con due lunghi già visto la scorsa stagione con Radosevic. Per quanto riguarda gli arrivi, Weezy Russell raggiungerà a breve il gruppo a Treviso dopo la nascita del secondogenito, Rome William.
In chiusura, Nicola ha espresso soddisfazione per il clima instauratosi e per la risposta del pubblico:
“L’empatia, la disponibilità, la voglia di venire a Treviso, di essere pronti, di giocare per questa maglia: traspare dalle loro facce sin dal primo giorno.“
