La Pallacanestro Trieste si presenta all’appuntamento con la nuova stagione con diverse incognite da risolvere. Il roster è ancora incompleto, il caso Markel Brown tiene banco e sulla società giuliana — guidata dal gruppo Newport Holdings LLC con Josh Hiller al vertice e Paul Matiasic come presidente — pesa la gestione complessa del palazzetto.
Sul fronte tecnico, il general manager Michael Arcieri ha puntato sulla continuità confermando in panchina coach Francesco Taccetti. Sul parquet sono stati blindati il capitano Deangeli, l’idolo locale Ruzzier, oltre a Candussi e Ross in cabina di regia. Tra i nuovi innesti spicca l’accordo pluriennale con Abramo Canka, guardia classe 2002.
Trieste: rebus Markel Brown e il nodo palazzetto
Il punto più critico del mercato riguarda Markel Brown. Come scrive Tuttosport, il co-capitano, sotto contratto e destinato a essere un perno della squadra, ha manifestato l’intenzione di non far parte del progetto. La sua uscita richiederebbe il pagamento di un buyout elevato, ma nel frattempo la dirigenza si trova costretta a cercare un sostituto all’altezza nel ruolo di guardia.
A gestire il quadro strategico si aggiunge la questione del PalaRubini. Esiste il rischio concreto che la squadra debba disputare le partite casalinghe fuori città, con Gorizia individuata come opzione alternativa. Sul dossier sono al lavoro il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la società, con l’obiettivo di trovare una soluzione ed evitare il trasferimento del campo da gioco.
