La stagione della Virtus Bologna inizia a prendere forma in maniera concreta e tangibile. Dopo le prime indiscrezioni e l’attesa dei giorni scorsi, l’aeroporto Guglielmo Marconi ha finalmente accolto i primi volti nuovi della campagna acquisti estiva. Marcus Carr e Trent Frazier sono infatti sbarcati nel capoluogo emiliano, portando con sé una ventata di entusiasmo e grande curiosità da parte della tifoseria. I due atleti, chiamati a dare imprevedibilità, punti e ritmo alla manovra della squadra, sono apparsi sorridenti e pronti a calarsi immediatamente in questa nuova e stimolante avventura sotto le Due Torri.
Il programma per i nuovi arrivati è già fittissimo e non ammette pause. Dopo i saluti di rito e la prima sistemazione logistica, Carr e Frazier si sottoporranno al rigoroso e consueto iter delle visite mediche presso le strutture specializzate partner del club. Questo passaggio di valutazione fisica, fondamentale per ottenere l’idoneità agonistica, sarà il preludio al loro inserimento ufficiale nelle dinamiche del gruppo squadra, in vista del raduno imminente che darà il via effettivo agli allenamenti collettivi.
Ma il traffico aereo in direzione Bologna non si esaurisce certo qui. La dirigenza e lo staff tecnico attendono per la giornata odierna ulteriori tasselli cruciali per completare il mosaico. È infatti previsto l’arrivo in città di Kessler Edwards, il lungo che dovrà garantire solidità, stazza e fisicità sotto i tabelloni, accompagnato dagli sbarchi di Kokila e Bello. Anche per loro il protocollo organizzativo sarà identico: accoglienza, esami clinici approfonditi e poi subito a disposizione dello staff per iniziare a sudare in palestra.
Con questi ultimi innesti, la nuova rosa è ormai pronta a presentarsi a ranghi quasi completi per l’avvio della preparazione atletica. La società ha lavorato con criterio insieme a coach Alex Mumbrù durante i mesi estivi per mettere a disposizione del corpo tecnico una formazione profonda, versatile e ricca di talento, in grado di affrontare con la giusta ambizione una stagione che si preannuncia lunga e logorante. L’entusiasmo della piazza, testimoniato dal fermento cittadino, rappresenta senza dubbio la spinta in più per un gruppo che non vede l’ora di allacciarsi le scarpette e dimostrare il proprio valore sul parquet.
