La Tezenis Verona si è radunata e ha raggiunto Pinzolo per il ritiro estivo, avviando la preparazione in vista di una Serie A che prenderà il via il 27 settembre. Coach Alessandro Ramagli guida un gruppo costruito attorno a un’idea tattica precisa: il perfetto equilibrio tra ruoli ben definiti, impatto fisico e capacità di adattamento.
Il roster è stato strutturato secondo lo schema a dieci elementi adottato dalla maggior parte delle formazioni della massima serie. In cabina di regia la squadra schiera Andrews, Zampini, Brockington e Massinburg, mentre il reparto ali è composto da Ambrosin, Loro, Meléndez e Samuels Jr. Sotto canestro, i due centri di riferimento saranno Tobey e Poser. Ecco le prime parole di coach Ramagli sulla sua squadra raccolte da il Corriere di Verona:
«Non siamo una squadra monocorde ma nemmeno una squadra di iper-duttili. È il giusto mix per potersi salvare il meglio possibile, il prima possibile e con la minor sofferenza. Poi se sarà salvezza all’ultimo minuto, va bene lo stesso.»
Ramaglia: esperienza ed esplosività fisica come punti cardinali
Ramagli ha individuato in Andrews e Tobey i due riferimenti tecnici fondamentali, trattandosi di profili abituati ai ritmi e alle pressioni delle competizioni europee. Massinburg, il giocatore con la maggiore militanza nel nostro campionato, avrà il ruolo di leader carismatico nei momenti complessi della stagione. Samuels Jr, ala grande tradizionale, porta invece in dote l’esperienza continentale maturata in Spagna con il Burgos:
«Andrews e Tobey hanno calcato i parquet europei e sanno come esprimere una buona pallacanestro. Lo stesso Massinburg ha tanta conoscenza del gioco, è quello con il vissuto in A e dovrà guidarci nei momenti duri. Altri giocatori faranno dell’impatto fisico il punto di forza.»
Il tecnico ammette che la società non ha le risorse per dominare il mercato, ma rivendica la bontà delle scelte fatte: l’obiettivo dello staff sarà rendere funzionali al sistema anche scommesse e profili meno convenzionali, fondendo la freschezza atletica con il controllo tattico.
Il ritorno in Serie A e il nuovo contesto del campionato
Per la Scaligera si tratta della seconda partecipazione alla massima serie dell’era Tezenis. Rispetto al 2022/23, chiusosi con una retrocessione anticipata, Ramagli sottolinea una differenza sostanziale: mentre allora la promozione arrivò inaspettata, questo salto di categoria è stato programmato e cercato:
«In passato siamo stati meno pronti, ma quella fu una promozione inattesa e ciò che ne seguì fu più complicato. Stavolta la Scaligera ha cercato il salto in A. È chiaro che la struttura deve crescere, perché il progresso non si è rivelato sufficiente per restare comodamente in A, dunque quella di oggi sarà una sfida per tutti.»
Il torneo che sta per cominciare si preannuncia come uno dei più competitivi dell’ultimo ventennio. Con almeno dieci club che muovono investimenti in ottica NBA Europe, il livello medio si è alzato notevolmente. In un contesto simile, la Tezenis dovrà far valere il proprio spirito combattivo per cogliere ogni occasione, anche contro avversari dal tasso tecnico superiore.
