Torna in campo l’Olimpia Milano nel Crete International Tournament. Dopo il KO rimediato contro la Stella Rossa, gli uomini di Peppe Poeta affrontano il Fenerbahce per il terzo posto. Rispetto alla sfida coi serbi, c’è il debutto in maglia biancorossa per Darius Thompson, reduce dagli impegni con la Nazionale italiana.
I biancorossi iniziano bene la partita provando a stare in scia ai vincitori di EuroLeague della stagione 2024-2025, ma sul finale del primo periodo i turchi prendono il largo sfruttando le ottime percentuali dal campo, soprattutto da oltre l’arco, fino al doppio digit di vantaggio a inizio secondo quarto. Da lì l’Olimpia inizia a sistemare le cose nella metà campo difensiva, costruendo il recupero che porta al -3 dell’intervallo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi il Fenerbahce prova un nuovo strappo, ma RJ Cole sale in cattedra e guida non solo la rimonta ma anche il sorpasso meneghino, coadiuvato da un positivo Moses Wright. Nell’ultima frazione regna l’equilibrio: Milano mette la testa avanti e mantiene il controllo fino al concitato finale, dove l’1/2 dalla lunetta di Peters permette al Fener il contro sorpasso. L’Olimpia ha il possesso della vittoria, ma Wright sbaglia il tiro dalla media arrivato da un uno contro uno forzato.
MVP: RJ Cole –nel momento più difficile per Milano, l’ex Reyer sale in cattedra facendo vedere perché la dirigenza ha puntato su di lui. Non solo regia, ma anche due triple pesantissime e un’ottima intesa con Wright.
Da rivedere: Garrison Mathews – la peggiore delle quattro uscite di prestagione per l’ex Pacers. Non trova canestri dalla distanza e piano piano esce dal match.
Armani Olimpia Milano
Jason Burnell 6– niente canestri dal campo per l’ex Brescia. Nel finale coach Poeta lo usa come arma tattica difensiva mandandolo su Wade Baldwin IV, a cui toglie ossigeno e visione.
RJ Cole 7.5– ancora una prestazione solida per il playmaker biancorosso: 17 punti con 3/3 da tre e 7 assist. Canta e porta la croce.
Moses Wright 6.5 – mezzo voto in meno per l’ultima scelta e le difficoltà a rimbalzo (zero carambole in 20 minuti). In attacco resta comunque sempre efficace e dentro al gioco.
Stefano Tonut 6 – rispetto a 48 ore fa, nonostante alterni buone cose a momenti di amnesia. Mette due triple importanti, di cui una nella rimonta del quarto periodo.
Darius Thompson 6 – al debutto con la sua nuova maglia, fa vedere di poter essere quel play d’ordine mancato negli anni a Milano. Giudizio rimandato viste le premesse.
Vojislav Stojanovic – NE
Diego Flaccadori 5.5 – chiamato ancora a fare il playmaker della second unit. Rispetto alla sfida con la Stella Rossa, mostra qualche giocata di personalità.
Devon Hall 6 – solita grinta su entrambe le metà campo da ex della sfida. Non da lui le 4 palle perse, frutto di qualche lettura affrettata.
Garrison Mathews 5 – il peggiore in casa Olimpia: 0/5 da tre e poca fiducia. Poeta prova a rivitalizzarlo nel finale con i quintetti difensivi, ma senza l’impatto di venerdì.
Alec Peters 7.5– nel parzialone subito a inizio partita si carica la squadra sulle spalle. La doppia doppia da 11 punti e 10 rimbalzi è il premio per una gara di spessore.
Devin Booker 5– problemi nella metà campo difensiva. Lotta e porta blocchi, ma a rimbalzo il contributo è deficitario: serve di più dal cambio del centro.
Nikola Akele SV– entra in campo solo negli ultimi minuti quando coach Poeta alterna quintetti offensivi e difensivi.
Peppe Poeta (voto: 6.5): mezzo punto in più per la gestione della partita. Tenere il match in bilico fino alla fine contro il Fener, considerate le assenze, è un ottimo segnale per la stagione.
Tabellino completo: [risultato finale, es. Armani Olimpia Milano 88-75 Fenerbahce]





