Reyer Venezia, il bilancio di Cuzzolin: «A Falcade ottimo lavoro, entusiasti dei nuovi»

La settimana di ritiro a Falcade ha lasciato buone sensazioni in casa Reyer Venezia. A tracciare un primo bilancio della preseason è Francesco Cuzzolin, Head of Performance per i settori maschile e femminile del club veneziano, intervenuto dopo la chiusura del lavoro in quota della squadra di Neven Spahija e il test amichevole contro Cividale. Il giudizio complessivo è positivo, soprattutto per quanto riguarda l’impatto dei nuovi arrivati, come ha dichiarato a la nuova di Venezia e Mestre:

“La settimana in quota è andata veramente bene. Falcade è l’ideale sia per la logistica che per fare gruppo. I nuovi arrivati mi hanno fatto un’ottima impressione” ha dichiarato Cuzzolin. Un entusiasmo ritenuto fondamentale per superare l’impatto con il mondo orogranata: “Non è mai facile quando sali di un livello, perché ti trovi di fronte a richieste diverse che devono essere metabolizzate. Ai nuovi chiediamo completa fiducia e disponibilità, e in loro abbiamo visto grande entusiasmo e voglia di fare bene. Il nostro messaggio è che se sono alla Reyer è perché ci piacciono come giocatori.”

Tra le note liete spicca Enoch Boakye, centro canadese che ha mostrato segnali incoraggianti nell’amichevole con Cividale: “Ha un potenziale fisico importante, ma bisogna stargli dietro” ha sottolineato l’Head of Performance.

Il reintegro dei nazionali

Il gruppo che ha lavorato a Falcade non è ancora al completo: Candi, Tessitori, Olinde e Wiltjer sono infatti attesi al rientro dai rispettivi impegni con le selezioni nazionali. Il loro inserimento nei meccanismi di coach Spahija sarà uno dei temi centrali delle prossime settimane, ma lo staff sta già monitorando costantemente le loro condizioni:

“Sappiamo quando finisce il loro impegno con le rispettive nazionali, ma li abbiamo seguiti durante tutta la fase di preparazione. Presentiamo un programma su come stanno e quali sono le nostre esigenze. Torneranno allenati, quindi saranno anche pronti ad andare in campo” ha spiegato Cuzzolin, aggiungendo riguardo alla gestione del gruppo: “Speriamo che il loro inserimento sia indolore per il gruppo che ha già iniziato a lavorare.”

La situazione più complicata in casa Venezia: il settore femminile

Se sul fronte maschile i segnali sono incoraggianti, la situazione più delicata riguarda la squadra femminile di Andrea Mazzon. Tra diverse giocatrici impegnate ai Mondiali, l’assenza dello stesso head coach e di Angela Gianolla, l’infortunio muscolare di Chery e la partecipazione di Wheatle ai tornei 3×3 con la nazionale britannica, il quadro della preseason risulta particolarmente complesso:

“È una situazione molto complessa, dobbiamo capire innanzitutto come torneranno a casa. Il precampionato non conclude il percorso per preparare la squadra alla stagione, per il quale servono i primi due o tre mesi. Il problema con la squadra femminile è dover giocare a fine settembre il turno preliminare di Eurolega ha concluso Cuzzolin, evidenziando una scadenza ravvicinata che lascia poco margine di manovra.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.