Attilio Caja non usa mezze misure. L’ex allenatore di Varese — colui che guidò la squadra fino ai playoff nella stagione 2017/18 — ha assistito come ospite allo scrimmage tra l’Olimpia Milano e la formazione di coach Ioannis Kastritis, ricavandone un giudizio estremamente positivo sul potenziale del roster bosino.
L’allenatore pavese si è soffermato in particolare sul rendimento della nuova coppia di esterni composta da William McDowell-White e Hunter Hale, autore di ben 35 punti contro la difesa dell’Olimpia:
“Conoscevo già McDowell-White ed Hale, ma vederli in campo mi ha permesso di apprezzarne le doti di alto livello. L’australiano ha visione di gioco, taglia e capacità di attaccare il ferro. L’americano è un attaccante di razza: sarà basket d’agosto, ma 35 punti non si segnano per caso, specie contro un difensore come Devon Hall”, ha dichiarato Caja a La Prealpina.
Caja: «Varese da semifinali»: le garanzie sono Della Valle e il fattore Masnago
Allargando l’analisi al resto dell’organico, Caja ha evidenziato la profondità e la pericolosità perimetrale del gruppo, ricordando l’impatto fondamentale di Amedeo Della Valle:
“Alviti sa fare canestro, Renfro si fa valere in difesa e Kamagate ha ampi margini. E poi mancava Della Valle: con ‘AdV’ in campo hai la garanzia di vincere due terzi delle partite. Con Librizzi come quarto piccolo, Varese vanta un parco esterni temibile dal perimetro. La Varese vista ad Assago può legittimamente inseguire un posto in semifinale.”
A fare la differenza, secondo il tecnico, saranno anche la solidità dirigenziale e l’ambiente del Palasport di Masnago, da sempre fattore campo determinante per le ambizioni del club biancorosso.
