HomeLega BasketVarese punta in alto in LBA: i nodi da sciogliere per crederci

Varese punta in alto in LBA: i nodi da sciogliere per crederci

La nuova Varese della stagione 2026/27 potrebbe davvero ambire a un posto tra le prime quattro forze del campionato italiano. Per reggere un calendario da 36 partite — trenta in campionato e almeno sei in Basketball Champions League — il tecnico greco potrà contare su tredici senior, una rosa costruita per avere profondità reale e non solo numeri sulla carta.

Come scritto da La Prealpina, per trasformare questa profezia in realtà sotto la guida di coach Ioannis Kastritis, dovranno verificarsi cinque specifiche condizioni interne.

Della Valle ed Hale trascinatori offensivi

Il primo snodo cruciale riguarda l’attacco e la necessaria alchimia tra il nuovo arrivato Hunter Hale, che ha realizzato ben 35 punti nell’amichevole contro Milano, e il rientrante Amedeo Della Valle. I due esterni, dotati di enorme talento offensivo, saranno chiamati a trovare un equilibrio per coesistere sul parquet, creando un tandem potenzialmente devastante per le difese avversarie.

Roby e Duke: due curriculum NBA da scoprire

Tra i volti ancora da presentare al pubblico biancorosso ci sono Isaiah Roby e David Duke. L’ala arriva con 151 presenze in NBA alle spalle, la guardia con 55: nell’estate delle grandi firme varesine, i due rappresentano forse l’incognita più intrigante, quella che i tifosi aspettano di vedere all’opera per capire quanto valgano davvero in un contesto europeo. Se Kastritis riuscirà a farli adattare al contesto europeo, potranno essere due importanti assi nella manica.

Il peso di Ismael Kamagate

Il centro francese ex Milano è indicato come il perno difensivo attorno a cui costruire l’identità di una Varese aggressiva e dinamica. Kastritis non usa mezze misure quando parla di lui:

«voglio farlo diventare Il miglior giocatore del campionato.»

Una previsione che carica di aspettative il lungo ex Tortona, chiamato a essere l’architrave su cui reggere le ambizioni di una squadra che vuole correre su due fronti.

Gestire l’impegno in BCL e il ruolo di Kastritis

Un’altra sfida determinante sarà la tenuta fisica e mentale nel gestire il doppio impegno tra Serie A e Basketball Champions League. La dirigenza ha messo a disposizione una rosa profonda con tredici elementi senior proprio per affrontare un calendario logorante, che prevede un minimo di trentasei partite stagionali. L’ultimo delicato passaggio spetterà infine a coach Kastritis, che avrà il compito di orchestrare l’intero gruppo. Sarà fondamentale la sua abilità nel definire le gerarchie e far accettare a ciascun giocatore la propria nicchia, affinché ogni pezzo del puzzle si incastri alla perfezione come nei gruppi vincenti.

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