Il Consiglio di Stato si è espresso sull’appello formulato dalla Trapani Shark e da Valerio Antonini contro l’ordinanza del Tar del Lazio, che in prima battuta aveva negato la sospensione dell’esclusione dal campionato di LBA 2025/2026 e della revoca dell’affiliazione decisa a metà luglio.
Come riportato da La Sicilia, i giudici di Palazzo Spada hanno parzialmente accolto le istanze del club, imponendo una rapida calendarizzazione dell’udienza di merito davanti al tribunale amministrativo.
Pur non riscontrando al momento gli estremi per ribaltare l’iniziale valutazione cautelare di primo grado, l’organo di giustizia ha ritenuto fondamentale approfondire la legittimità delle direttive federali riguardanti la sanzione accessoria inflitta alla società. Pertanto, i diritti e le esigenze di tutela del club siciliano troveranno spazio e risposta in un dibattimento finale dedicato e tempestivo.
Le richieste del club e il nodo della Serie C
La Trapani Shark aveva avanzato una serie di istanze precise: in primo luogo, la sospensione degli effetti delle pronunce della giustizia sportiva e il riconoscimento del diritto a partecipare con la squadra di calcio alla Serie C 2026/27, anche in sovrannumero. In subordine, il club puntava almeno alla possibilità di prendere parte ai playoff della stagione precedente.
Il Consiglio di Stato ha però ritenuto che le esigenze della società possano essere adeguatamente tutelate attraverso l’udienza di merito davanti al Tar, senza necessità di interventi cautelari immediati. Un elemento di fatto pesa sull’intera vicenda: il campionato di Serie C è già iniziato il 23 agosto, e un eventuale inserimento del Trapani a torneo in corso produrrebbe ricadute non solo per il club granata, ma anche per le altre squadre partecipanti e per l’organizzazione federale.
Stessa sorte anche per la LBA, che potrà iniziare regolarmente il weekend del 26 e 27 Settembre.




